Il sindaco di Trieste: «Sparerò a chi lancia bombe carta»
Il primo cittadino ha commentato gli incidenti di due sere fa, nei quali sono rimasti feriti tre poliziotti.
Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha minacciato di sparare ai manifestanti che dovessero lanciare bombe carta in città. Le sue parole arrivano dopo gli scontri di due sere fa, costati il ferimento a tre poliziotti.
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Le parole del sindaco
Interpellato dal quotidiano Il Piccolo, Dipiazza ha richiamato il diritto di manifestare previsto dalla Costituzione, precisando però che le proteste devono svolgersi senza violenze.
Riferendosi a eventuali nuovi episodi, il primo cittadino ha detto: «Se lanciano bombe carta nella mia città, allora io gli sparo in testa». Ha inoltre sostenuto che i manifestanti non possano comportarsi come se volessero impadronirsi della sua città.
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Gli scontri a Trieste
La dichiarazione è stata rilasciata commentando i disordini avvenuti due sere prima a Trieste. Durante gli incidenti tre agenti di polizia sono rimasti feriti.
Dipiazza ha aggiunto che, qualora gli episodi di violenza proseguissero, le istituzioni reagirebbero di conseguenza. Nel suo intervento ha distinto il diritto alla protesta dalle azioni violente compiute durante le manifestazioni.
La domanda di oggi
È opportuno indagare sulle minacce rivolte a esponenti politici?
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