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Cronaca 2 min di lettura38 min fa

Il ricordo di Donatoni: il messaggio di coraggio rilanciato da Pisani

A Spinaceto deposta una corona in memoria dell’ispettore ucciso durante il blitz per liberare Giuseppe Soffiantini.

A 29 anni dalla morte di Samuele Donatoni, la Polizia di Stato è tornata a rendere omaggio all’ispettore caduto durante un’operazione antirapimento. La cerimonia si è svolta questa mattina a Roma, nel Centro polifunzionale di Spinaceto, davanti alla stele dedicata all’agente.

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Il sacrificio durante il blitz

Il 17 ottobre 1997 il Nucleo operativo centrale di sicurezza intervenne a Riofreddo, in provincia di Roma, per liberare l’imprenditore bresciano Giuseppe Soffiantini, sequestrato a scopo estorsivo. Nel corso dell’azione ci fu uno scontro a fuoco con i rapitori e Donatoni venne colpito mortalmente.

Alla memoria dell’ispettore capo fu assegnata la Medaglia d’oro al Valor civile. Il riconoscimento venne conferito dal Presidente della Repubblica il 18 maggio 1998. Alla commemorazione di oggi hanno partecipato anche la moglie Silvia Pittueo e il fratello Nicolay Donatoni, sostituto commissario della Polizia di Stato.


Pisani: «Agire assumendosi il rischio»

Il capo della Polizia e direttore generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Pisani, ha deposto la corona davanti al monumento e ha affidato al silenzio della cerimonia il compito di accompagnare il ricordo. Nel suo intervento ha osservato che quel momento consente di interrompere il ritmo quotidiano e di riflettere sul significato diverso lasciato da ogni agente caduto.

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Pisani ha spiegato che l’eredità di Donatoni non riguarda soltanto il dovere professionale, ma soprattutto la scelta di intervenire pur conoscendo i pericoli dell’azione. «Il coraggio di agire ogni giorno, assumendosi le nostre quotidiane responsabilità», ha detto concludendo il discorso, prima di rivolgere un ringraziamento all’agente scomparso.

Alla commemorazione erano presenti il prefetto Diego Parente, capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Lucio Pifferi, direttore centrale della Polizia di prevenzione, Tiziana Terribile, direttrice dell’Ispettorato delle Scuole della Polizia di Stato, Alfredo Matteucci, direttore della Scuola tecnica di Polizia, e Marco Monteleone, alla guida del Nucleo operativo centrale di sicurezza.

Hanno preso parte alla cerimonia anche una compagnia del Nucleo operativo centrale di sicurezza e 30 allievi commissari del 115° corso di formazione della Scuola superiore di Polizia.

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