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Cronaca 1 min di lettura4 giorni fa

Il ponte perduto tra Malta e Sicilia: fino a 13 mila anni fa era terra

La ricostruzione dei fondali, realizzata da studiosi italiani e maltesi, mostra quanto il Mediterraneo fosse più basso durante l’ultima era glaciale.

Oggi quel tratto di Mediterraneo è associato a viaggi drammatici e alla morte di migliaia di migranti. In un passato remoto, però, tra Sicilia e Malta esisteva un collegamento terrestre che consentiva di attraversare a piedi la distanza fra le due isole.


Un corridoio emerso tra le isole

La separazione attuale non esisteva ancora fino a circa 13 mila anni fa. Le due terre erano connesse da una fascia di suolo lunga 90 chilometri, oggi completamente sommersa dalle acque.

La scoperta è stata ricostruita grazie a una campagna di ricerca sui fondali condotta da équipe italiane e maltesi. Le indagini hanno permesso di delineare l’antico assetto dell’area e di ricostruire la storia del collegamento naturale.

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Il mare ha cancellato il passaggio

A modificare quel paesaggio fu la conclusione dell’era glaciale. Con il progressivo aumento delle temperature, grandi quantità di ghiaccio si sciolsero e il livello del Mediterraneo cominciò a salire.

Durante quella fase il bacino era circa 130 metri meno profondo rispetto a oggi. L’innalzamento delle acque sommerse la striscia di terra e trasformò il passaggio in mare aperto, restituendo a Sicilia e Malta la conformazione insulare attuale.

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