10.000Lettori online ora
Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Guccini e Carletti, l’ultima salita sul palco dopo 60 anni

Nel libro pubblicato due mesi dopo la morte di Francesco Guccini, Beppe Carletti ripercorre l’amicizia con i Nomadi e il loro ultimo incontro musicale

Per Beppe Carletti tutto comincia alla stazione di Modena, dove incontra Francesco Guccini per la prima volta. È insieme a Vince Tempera e i due arrivano in treno, accomunati da un dettaglio curioso: nessuno possiede la patente.

Da quell’incontro prenderà forma un rapporto durato sessant’anni, segnato da canzoni, discussioni, progetti sfumati e una lunga familiarità umana e artistica. Carletti lo racconta in un libro uscito due mesi dopo la morte di Guccini.


Un incontro nato in stazione

La scena iniziale ha quasi i contorni di una commedia: Carletti e Tempera attendono di conoscere Guccini senza sapere davvero cosa aspettarsi. Il viaggio in treno li porta davanti a un artista già circondato da una reputazione importante.

L’impressione, tuttavia, è subito favorevole. Guccini non cerca di imporsi né utilizza la propria cultura per mettere in soggezione chi gli sta davanti. Secondo il ricordo di Carletti, si presenta invece con naturalezza, mostrando fin dal primo momento un atteggiamento lontano da ogni posa.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


L’ultimo palco resta speciale

Nel racconto trova spazio anche il modo in cui Carletti riuscì a convincere Guccini a tornare a esibirsi per l’ultima volta. Quel passaggio diventa uno dei momenti centrali della memoria del leader dei Nomadi.

Il libro riunisce così il ricordo dell’esordio e quello della conclusione di un legame durato sei decenni. In mezzo restano la musica condivisa, i contrasti, i tour mai realizzati e un’amicizia capace di attraversare fasi molto diverse.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere