Gioiellerie senza vetrine a Prato dopo due rapine
I commercianti rimuovono i preziosi dagli espositori e in Comune arriva una richiesta di maggiori controlli.
A Prato alcune gioiellerie hanno tolto i preziosi dalle vetrine dopo due rapine avvenute nell’arco di quattro giorni.
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La richiesta in consiglio comunale
La situazione ha raggiunto anche il consiglio comunale, dove è stata depositata una mozione per sollecitare un rafforzamento dei controlli sul territorio. L’iniziativa nasce dalle segnalazioni dei commercianti, che descrivono una città percepita come meno sicura.
Per i titolari dei negozi, la rimozione dei prodotti dagli espositori rappresenta una scelta obbligata per ridurre il rischio di nuove spaccate. La misura riguarda diverse attività e modifica l’aspetto delle vie dello shopping.
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Preziosi tolti dagli espositori
All’esterno di alcune gioiellerie sono comparsi avvisi che spiegano l’assenza degli articoli in vetrina con ragioni di sicurezza. I negozianti hanno preferito lasciare gli espositori vuoti, rinunciando alla loro funzione commerciale, per evitare di attirare eventuali rapinatori.
La decisione pesa in particolare in vista del periodo natalizio. Durante le settimane che precedono le feste, infatti, le vetrine con i gioielli contribuiscono a richiamare gran parte della clientela. Per gli esercenti si tratta quindi di una rinuncia sofferta, adottata dopo gli episodi ravvicinati e il timore di nuovi colpi.
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