False cure, De Giovanni: non sfruttare la speranza
Lo scrittore è intervenuto al Cardarelli di Napoli: le storie aiutano a capire la malattia senza alimentare paura e stress.
Maurizio De Giovanni ha condannato l’uso di false cure e notizie infondate in ambito sanitario. Lo scrittore ne ha parlato al Cardarelli di Napoli, durante la seconda edizione dell’Health Journalism Forum.
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L’attacco alle false cure
De Giovanni ha definito tra le pratiche più gravi la diffusione di credenze utili soltanto a ricavare un vantaggio personale. Secondo lo scrittore, proporre rimedi inefficaci significa approfittare della vulnerabilità di cittadini e pazienti.
«Si specula sulla sofferenza, ma soprattutto si specula sulla speranza delle persone», ha affermato. A suo giudizio, alimentare aspettative infondate e sottrarre fiducia a chi cerca una soluzione rappresenta una delle condotte più dannose nei confronti degli altri.
Raccontare la malattia
Nel corso dell’incontro, aperto dal monologo “Il valore del racconto nella percezione della salute”, l’autore ha spiegato che una patologia non è soltanto una diagnosi. È anche un’esperienza personale, fatta di passaggi, difficoltà e rapporti con medici e operatori sanitari, considerati alleati durante il percorso di cura.
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Per De Giovanni, il racconto può modificare il modo in cui la malattia viene compresa. Ha quindi invitato a promuovere consapevolezza, evitando di fare leva su timore e tensione: «Le storie sono le figure che ti fanno capire quello che c’è scritto nel testo».
Prevenzione e collaborazione
Lo scrittore ha collegato questa consapevolezza anche alla prevenzione. Molte abitudini rischiose, ha osservato, vengono mantenute senza conoscere fino in fondo la loro pericolosità o gli effetti che possono provocare nel tempo.
Per affrontare questi comportamenti serve una collaborazione più stretta tra persone assistite, sanitari e istituzioni. De Giovanni ha sostenuto che seguire indicazioni chiare e condivise aumenta la possibilità di affrontare meglio il percorso e di raggiungere risultati positivi.
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