Erano lì per caso? Il gip valuta i verbali del caos di Milano
Dagli interrogatori di convalida emerge il racconto di persone finite negli scontri dopo essere state trascinate dalla folla.
Il giudice per le indagini preliminari sta esaminando i verbali degli interrogatori svolti dopo gli arresti legati agli episodi di disordine avvenuti a Milano. Tra le versioni raccolte compare quella di diversi indagati che sostengono di essere arrivati nella zona degli scontri senza averne previsto l’evoluzione.
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Il racconto di chi era nella folla
Molti degli arrestati avrebbero spiegato di essersi trovati casualmente nel punto in cui la situazione è degenerata. Secondo le loro ricostruzioni, la presenza della massa avrebbe contribuito a coinvolgerli negli episodi contestati.
Le dichiarazioni descrivono persone che, almeno secondo quanto riferito durante gli interrogatori, sarebbero state trascinate dagli altri presenti. Il tema centrale diventa quindi il loro ruolo effettivo nei fatti e il livello di consapevolezza rispetto a ciò che stava accadendo.
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Il vaglio del giudice sugli arresti
Ora spetta al gip valutare il contenuto dei verbali e gli elementi raccolti dopo gli arresti. Nell’esame delle posizioni, assume rilievo anche il quadro delineato durante le udienze di convalida.
Il titolo dei verbali richiama la presunta inconsapevolezza degli indagati sulla gravità dei reati contestati. Le loro ricostruzioni dovranno essere confrontate con gli altri elementi dell’inchiesta prima delle decisioni sulle singole posizioni.
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