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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Diffamazione al Trio Medusa, la Cassazione ribalta tutto: blogger assolto

La Suprema Corte ha cancellato senza rinvio le condanne inflitte ad Alessandro Raffa per un intervento sul signoraggio bancario pubblicato sul suo blog.

Dopo un lungo percorso giudiziario, Alessandro Raffa è stato definitivamente assolto dall’accusa di diffamazione nei confronti del Trio Medusa. La quinta sezione della Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio le decisioni già emesse dal Tribunale di Pisa e dalla Corte d’Appello di Firenze, stabilendo che «il fatto non costituisce reato».

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La vicenda nata in radio

La disputa risale al 2013, quando Gabriele Corsi, Giorgio Maria Daviddi e Furio Corsetti affrontarono con ironia il tema del signoraggio bancario durante una puntata di “Chiamate Roma Triuno Triuno”, trasmessa da Radio Deejay.

Raffa, all’epoca ex politico e blogger, intervenne successivamente sul proprio sito nocensura.com. Nel suo articolo contestò in modo deciso la ricostruzione proposta durante la trasmissione, prendendo posizione sulla questione e criticando l’impostazione data dal gruppo radiofonico.


La Cassazione accoglie la difesa

La decisione della Suprema Corte dà ragione agli avvocati Sergio Pisani e Domenico Di Tullio, che hanno assistito Raffa nel procedimento. Secondo la linea difensiva, il contenuto pubblicato non aveva l’obiettivo di screditare i componenti del Trio Medusa, ma mirava a sollecitare un approfondimento su un argomento di interesse pubblico.

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I legali hanno sostenuto che l’intervento del blogger rappresentasse una forma di dissenso espresso civilmente, non un’aggressione alla reputazione dei tre conduttori. Per Pisani e Di Tullio, la sentenza conferma inoltre che una critica, anche aspra o sgradita, non può essere considerata automaticamente penalmente rilevante.


Il principio richiamato dai legali

Nel commentare l’esito del processo, gli avvocati hanno sottolineato la necessità di separare la libera manifestazione del pensiero dalle eventuali condotte offensive che possano essere compiute autonomamente da altri utenti. Un intervento pubblicato da un autore, secondo questa impostazione, non può essere confuso con comportamenti estranei e successivi.

Con l’annullamento senza rinvio delle precedenti condanne, la vicenda giudiziaria si è conclusa in via definitiva a favore di Raffa. La Corte di Cassazione ha quindi escluso che il suo articolo sul signoraggio bancario costituisse reato di diffamazione ai danni di Corsi, Daviddi e Corsetti.

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