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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Difesa, il concorso da 1.100 posti si apre agli stranieri

Il tribunale del lavoro di Milano ha giudicato illegittima la clausola che ammetteva soltanto cittadini italiani

Il tribunale del lavoro di Milano ha riaperto agli stranieri il concorso del ministero della Difesa per 1.100 assunzioni a tempo pieno e indeterminato. La clausola che riservava la selezione ai soli cittadini italiani è stata ritenuta discriminatoria.

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Le figure professionali coinvolte

Il bando riguarda diversi profili destinati a lavorare per la Difesa. Tra le mansioni indicate figurano quelle di cuoco, meccanico, assistente sanitario, informatico, operaio edile e tecnico.

La decisione del giudice consente quindi anche a cittadini stranieri di presentare la propria candidatura per i posti messi a disposizione dal ministero. Si tratta di un’apertura che, per la prima volta, potrebbe portare personale non italiano all’interno di questi comparti.

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La clausola contestata

Al centro del procedimento c’era il requisito della cittadinanza italiana, inserito nel bando come condizione necessaria per partecipare alla selezione. Secondo il tribunale milanese, questa limitazione non poteva essere applicata alle posizioni indicate nel concorso.

Con il provvedimento, la procedura dovrà quindi tenere conto della possibilità di partecipazione degli stranieri. Restano confermati il numero dei posti, 1.100, e la natura delle assunzioni, previste con contratto a tempo pieno e indeterminato.

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