David Rossi, il dubbio del fratello: «Non si sarebbe mai esposto così
Davanti alla commissione parlamentare, Filippo Rossi ha contestato la ricostruzione del suicidio e ricordato le ore in cui apprese della morte.
Filippo Rossi non considera convincente l’ipotesi del suicidio di suo fratello David, morto il 6 marzo 2013 dopo essere caduto dalla finestra del suo ufficio nella sede senese di Mps. Ascoltato dalla seconda commissione parlamentare d’inchiesta, ha indicato nell’ufficio e nelle modalità della caduta alcuni degli elementi che, a suo giudizio, rendono la ricostruzione poco credibile.
Il fratello contesta la ricostruzione
«Per come lo conoscevo, David non ci avrebbe mai salutato in questa maniera», ha affermato Filippo Rossi con la voce rotta. Secondo il fratello minore, se avesse davvero deciso di togliersi la vita avrebbe scelto un luogo privato, come la casa di campagna della famiglia, e non il posto di lavoro, in pieno centro a Siena.
Rossi ha descritto David come una persona precisa e riservata, sostenendo che non avrebbe voluto essere visto da altre persone in una situazione simile. Ha quindi ribadito che la caduta dalla finestra dell’ufficio non coincide, a suo parere, con il comportamento che si sarebbe aspettato da lui.
«Le indagini sono state fatte male»
La magistratura di Siena ha aperto due procedimenti sulla morte dell’ex responsabile della comunicazione di Mps, entrambi poi archiviati come suicidio. Filippo Rossi, tuttavia, ha detto che in famiglia i dubbi non sono mai scomparsi e ha giudicato negativamente il lavoro investigativo.
«Le indagini sono state fatte male, punto», ha dichiarato davanti ai parlamentari, precisando di non essere in grado di stabilire chi abbia commesso eventuali errori né per quale ragione. A suo avviso, restano elementi che dovrebbero spingere a riflettere non soltanto i familiari, ma anche chiunque abbia esaminato il caso.
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La telefonata e il ricordo della madre
Durante l’audizione, il fratello ha anche ripercorso la sera in cui venne informato della morte. Era nella sua abitazione e stava preparando una cena semplice quando ricevette la telefonata di Ranieri, un altro fratello, che gli comunicò l’accaduto.
Filippo Rossi uscì quindi di casa e raggiunse la zona di piazza del Monte dei Paschi, distante circa cento metri, pensando inizialmente che David si trovasse lì. Dopo aver contattato alcuni amici, andò dalla madre prima che potesse apprendere la notizia dalla televisione.
Le disse che David era caduto dalla finestra, evitando di usare l’espressione «si è buttato». La donna, ancora immersa nel dormiveglia, rispose: «Lo hanno ammazzato». È così che Rossi ha ricordato, davanti alla commissione, il primo momento in cui la famiglia si confrontò con la morte avvenuta quella sera del 6 marzo 2013.
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