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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Cortei, il nodo del Movimento 17 ottobre: individuato il promotore

Un 30enne residente a Brescia è stato rintracciato dalla polizia in un’abitazione milanese: avrebbe creato la chat da cui è partita la mobilitazione.

La polizia ha individuato a Milano il presunto promotore del Movimento 17 ottobre, realtà collegata all’area favorevole alla causa palestinese. Si tratta di un cittadino italiano di seconda generazione, 30 anni, residente a Brescia e collaboratore giornalistico autonomo di una testata nazionale. Gli agenti lo avrebbero rintracciato nell’abitazione di un’amica, dove sarebbero in corso verifiche e una perquisizione.

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La chat all’origine della mobilitazione

Secondo gli elementi diffusi, il giovane avrebbe aperto la chat utilizzata per avviare il movimento. La sua individuazione lo collocherebbe quindi al centro dell’organizzazione delle iniziative annunciate per le diverse città, con Milano indicata tra i primi luoghi coinvolti.

Il Movimento 17 ottobre aveva fatto sapere che soltanto alle 14.30 sarebbero stati comunicati i punti di concentramento per i cortei. L’orario era stato indicato come il momento in cui rendere noti i luoghi delle manifestazioni, dopo la diffusione degli appelli alla mobilitazione.

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La protesta contro il nuovo decreto

Alla base della convocazione c’è anche la contestazione del decreto-legge sulla sicurezza approvato dal governo martedì 20 ottobre. Il provvedimento introduce, secondo quanto sostenuto dal movimento, un nuovo reato legato alla violenza organizzata durante le manifestazioni pubbliche, punibile fino a 5 anni di carcere.

Nel comunicato erano stati criticati anche l’ampliamento del fermo preventivo e l’invio di 500 militari aggiuntivi a Milano. Il gruppo aveva descritto queste misure come un attacco autoritario contro il dissenso, arrivando a paragonarne la durezza a quella dell’epoca fascista. Le autorità stanno ora ricostruendo il ruolo del 30enne nella creazione della rete e nella preparazione delle iniziative annunciate.

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