6.000Lettori online ora
Cronaca 2 min di lettura6 giorni fa

Colosseo, morte sul lavoro e stop totale: cosa ha deciso il Parco

La giornata al Colosseo si è chiusa con una doppia decisione destinata a pesare anche sul piano politico e sindacale: prima una limitazione dell’accesso, poi il blocco dell’intero anfiteatro.

La svolta è arrivata dopo la morte di Andrea Moretti, operaio di 22 anni impegnato in un intervento in quota, precipitato per circa 10 metri durante le operazioni legate al nuovo impianto di illuminazione.

Nonostante l’intervento del personale dell’Ares 118, per il giovane non c’è stato nulla da fare. Nelle ore successive, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha fermato ogni attività lavorativa nel complesso fino a nuova indicazione, mentre la Cgil di Roma e Lazio ha annunciato una fiaccolata nei pressi dei Fori Imperiali.


Le prime verifiche sull’incidente

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha anche ordinato l’autopsia sul corpo del ventiduenne. L’inchiesta, affidata al coordinamento dell’aggiunto Antonino Di Maio, si sta concentrando sulla dinamica dell’accaduto e sulle condizioni di sicurezza durante il lavoro.

Tra i primi elementi emersi, gli inquirenti avrebbero trovato l’operaio con l’imbracatura indossata ma senza la fune correttamente collegata. Moretti era specializzato in lavorazioni su corda e operava proprio per l’installazione dell’impianto nel monumento romano.


Dalla chiusura parziale al blocco del sito

All’inizio il Parco archeologico aveva scelto una misura limitata, restringendo l’accesso solo al secondo ordine, cioè il punto in cui è avvenuta la tragedia. Quell’area, peraltro, non risultava sotto sequestro da parte della magistratura.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

In un secondo momento è arrivato l’annuncio più drastico: l’intero Colosseo è stato chiuso al pubblico. In una nota, il Parco ha spiegato che la decisione è stata presa in segno di lutto per la morte di Andrea Moretti e che è stata applicata dopo il primo turno di visite, quando già migliaia di persone erano entrate nell’anfiteatro.


La protesta della Cgil

La scelta iniziale di lasciare aperta una parte del monumento ha provocato la reazione della Cgil. Natale Di Cola, segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, ha criticato la decisione con parole dure e ha chiesto un chiarimento immediato su quanto accaduto.

Il sindacato ha definito inaccettabile la mancata chiusura completa e ha rilanciato la richiesta di fermare del tutto il sito. In parallelo, è stata organizzata una fiaccolata al Colosseo, sul lato dei Fori Imperiali, come momento di lutto e protesta.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere