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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Cerignola scende in strada: il caro carburante accende la protesta

Agricoltori, camionisti e negozianti hanno sfilato con trattori e mezzi pesanti mentre il sindaco annuncia una rete tra i Comuni

Francesco Bonito rilancia la protesta di Cerignola e annuncia il tentativo di coordinare i sindaci del territorio. L’obiettivo, ha spiegato il primo cittadino, è dare forza alla richiesta di agricoltori, autotrasportatori e cittadini alle prese con rincari che incidono su ogni spesa quotidiana.

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Il sindaco cerca una risposta comune

Durante il corteo Bonito ha espresso sostegno alle categorie scese in strada, chiedendo interventi su carburanti e costi di produzione. Secondo il sindaco, il problema non riguarda soltanto il prezzo del gasolio: gli aumenti della logistica stanno pesando anche su beni essenziali come acqua e latte.

"Stiamo realizzando e costruendo una rete di sindaci per far sentire una voce unitaria della nostra terra", ha dichiarato Bonito, sottolineando che la mobilitazione rappresenta una questione nazionale e non soltanto una vicenda locale. A suo giudizio, chi protesta ha ragione a lamentare l’assenza di una risposta adeguata da parte delle istituzioni centrali.


La città sfila contro i rincari

La mobilitazione è arrivata al quarto giorno in provincia di Foggia. A Cerignola la protesta ha coinvolto anche il centro, dove agricoltori, autotrasportatori e commercianti hanno percorso le strade cittadine accompagnati da camion e trattori di piccole dimensioni.

Diversi esercenti hanno scelto di non sollevare le saracinesche. Restano inoltre attivi due punti di presidio, uno in via Melfi e l’altro nell’area industriale, mentre la contestazione si concentra sull’aumento del carburante e sul prezzo dei prodotti, in particolare quelli legati al comparto agricolo.

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L’appello degli organizzatori

Gli organizzatori hanno chiesto una partecipazione ampia, oltre i settori direttamente colpiti dai rincari. La loro posizione è che famiglie, negozianti e lavoratori debbano unirsi per rendere visibile una difficoltà ormai estesa alla vita domestica e alle attività economiche.

"Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti", ha detto uno dei promotori, invitando la popolazione a partecipare in modo pacifico anche nelle prossime ore. L’appello è rivolto alle istituzioni nazionali: secondo i manifestanti, gas, elettricità e carburanti hanno raggiunto livelli troppo onerosi, mentre il peso maggiore si avverte ormai sui prezzi esposti nei negozi.

La richiesta è quindi quella di portare la voce della provincia fino a Roma. Nel frattempo, la mobilitazione prosegue tra presidi, saracinesche abbassate e cortei nel territorio foggiano.

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