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Cronaca 1 min di lettura2 ore fa

Castelfiorentino, caos all’Enriques: perché la scuola resterà chiusa fino al 25 ottobre

L’istituto Federigo Enriques è stato devastato nella notte tra il 15 e il 16 ottobre: servono controlli tecnici, pulizie specialistiche e interventi sugli arredi prima del ritorno in aula.

Gli studenti dell’istituto Federigo Enriques di Castelfiorentino non torneranno subito in classe. Dopo i gravi danneggiamenti scoperti nella mattina del 16 ottobre, le attività didattiche resteranno sospese almeno fino al 25 ottobre, mentre si dovrà verificare la sicurezza degli edifici e ripristinare gli ambienti.

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La riapertura dipende dai controlli

La sindaca Francesca Giannì ha disposto il divieto immediato di utilizzare i fabbricati scolastici. L’ordinanza impone inoltre di completare entro sette giorni, a partire dal 19 ottobre, gli accertamenti affidati ai tecnici.

La dirigente Barbara Degl’Innocenti ha indicato diversi interventi necessari prima della riapertura. Occorreranno una pulizia professionale per rimuovere le polveri sottili, la sostituzione o ricarica degli estintori e il recupero degli arredi danneggiati.


Danni estesi in tutta la scuola

L’irruzione è avvenuta durante la notte compresa tra il 15 e il 16 ottobre. Nei locali sono stati rovesciati o lanciati banchi, svuotati gli estintori e provocati danni in più aree dell’istituto, compresi i corridoi.

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Restano da esaminare anche un muro esterno lungo il perimetro e una possibile effrazione a una porta laterale. Soltanto dopo queste verifiche sarà possibile stabilire se le condizioni consentiranno la ripresa delle lezioni.


Indagini su studenti ed ex alunni

Le prime ricostruzioni investigative portano a un gruppo composto da studenti ed ex studenti. Secondo quanto emerso, gli ex alunni avrebbero cercato di occupare la scuola, ma l’azione si sarebbe trasformata in atti vandalici senza arrivare all’occupazione dell’edificio.

Le conseguenze ricadono ora sull’intera comunità scolastica: molti ragazzi dovranno interrompere la frequenza nella propria scuola mentre procedono la bonifica, il ripristino degli spazi e gli accertamenti richiesti dal Comune.

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