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Cronaca 2 min di lettura18 ore fa

Caso Garlasco, Portera ridimensiona il suo ruolo sul Dna della bici

L’ex genetista del Ris chiarisce di non aver esaminato né interpretato il profilo genetico: il suo accesso sarebbe legato solo al caricamento sul sequenziatore.

Giorgio Portera nega di aver svolto l’analisi genetica del campione individuato sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi. Il genetista, oggi ufficiale dell’Arma in congedo, è stato ascoltato dalla Procura di Pavia nell’ambito degli accertamenti riaperti sul delitto di Garlasco e ha precisato quale sarebbe stato il suo ruolo nella lavorazione della traccia.


Portera esclude responsabilità analitiche

«Non ho eseguito personalmente l’analisi genetica del campione né ho valutato o interpretato alcun profilo genetico relativo al caso Garlasco durante il mio servizio al Ris di Parma», ha affermato Portera. Ha inoltre dichiarato di non avere mai effettuato sopralluoghi, né sottoscritto verbali o referti legati all’inchiesta sull’omicidio.

Il riferimento alla sua persona nella gestione del campione indicato come BU_P, quello relativo al materiale genetico trovato sulla bici di Stasi, nascerebbe dalla registrazione di un accesso effettuato con la sua utenza personale durante l’ultima fase della procedura. Secondo il genetista, però, quell’operazione non coincide con la responsabilità dell’esame né con l’interpretazione dei risultati.


L’accesso al sequenziatore resta incerto

Portera ha ricondotto il proprio accesso alla fase conclusiva del lavoro: il caricamento sul sequenziatore di un campione che era già stato preparato da altri. Non è in grado di stabilire se abbia compiuto materialmente l’operazione oppure se allo strumento sia entrato un collega utilizzando le sue credenziali.

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«Si trattava, pertanto, di una mera attività tecnica e strumentale», ha ribadito, chiarendo che non vi sarebbe stata alcuna lettura o valutazione dei dati prodotti. L’episodio, a suo dire, rientrava nella gestione ordinaria di numerosi campioni trattati dal laboratorio e non aveva, all’epoca, un rilievo particolare.


Il ricordo riemerso dopo anni

L’ex componente del Ris ha spiegato di aver collegato soltanto recentemente quell’accesso al campione della bicicletta. La connessione sarebbe emersa dopo la diffusione di informazioni sui dati grezzi, i cosiddetti dati originari della lavorazione.

Per Portera, proprio il tempo trascorso e la natura limitata dell’intervento rendono difficile attribuirgli un ruolo nell’analisi complessiva. La sua deposizione punta quindi a distinguere l’uso tecnico dello strumento dalle attività di esame, verifica e interpretazione del profilo genetico.

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