Casa mia: tre donne della camorra arrivano negli Usa
Il documentario di Alexandra Genova segue Lucia, Antonella e Ida tra legami criminali, lutto e collaborazione con lo Stato
Il documentario “Casa mia” porta negli Stati Uniti le storie di tre donne legate alla camorra napoletana. L’opera è diretta da Alexandra Genova.
Rowenta
-12% sui lavapavimenti da Rowenta
Le tre vicende raccontate
Lucia è cresciuta accanto al padre, un guappo che ha esercitato il proprio potere nel centro storico di Napoli tra gli anni Cinquanta e Sessanta.
Antonella ha sposato un esponente della criminalità organizzata, ma è rimasta vedova poco tempo dopo. Ida, invece, ha sostenuto per anni gli ambienti malavitosi prima di scegliere di collaborare con lo Stato, proprio quando è stata arrestata.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il ruolo delle donne
Attraverso queste biografie, il documentario mostra esperienze diverse maturate all’interno dello stesso ambiente criminale: l’eredità familiare, il legame coniugale e il percorso di affrancamento dalla malavita.
Alexandra Genova ha evidenziato che le donne non occupano una posizione secondaria nelle organizzazioni criminali: «Le figure femminili non sono marginali nelle organizzazioni criminali».
La domanda di oggi
Le lettere personali possono favorire il dialogo tra le parti?
Continua a leggere
Udienza per Ramy Elgaml, familiari in aula a Milano
Il corridoio è stato chiuso per impedire immagini della gup Tiziana Landoni, sottoposta a vigilanza dopo minacce online.
Lago di Tovel, ripulita l’area davanti ai bagni chiusi
Il Parco Adamello Brenta spiega la chiusura stagionale e invita a usare i canali ufficiali per le segnalazioni.
Roberto Fico chiede investimenti per le persone in Campania
Il presidente regionale è intervenuto a Donnaregina durante l’incontro per i 20 anni della Fondazione con il Sud
Battaglia: il Sud protagonista grazie alla Fondazione con il Sud
A Donnaregina, davanti a Sergio Mattarella, l’arcivescovo ha ricordato l’intuizione alla base dei vent’anni dell’ente.