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Cronaca 2 min di lettura6 giorni fa

Brandizzo, i sindacati entrano nel processo: la mossa della Cgil

Fillea e Filt annunciano la costituzione di parte civile all’udienza che aprirà il 30 settembre a Ivrea, con l’obiettivo di sostenere le famiglie e puntare il dito sul sistema degli appalti.

A pochi giorni dall’apertura del procedimento, la Cgil alza il livello della sua presenza nella vicenda di Brandizzo. Fillea e Filt hanno infatti confermato che chiederanno di costituirsi parte civile nel processo per la strage avvenuta nel Torinese, in calendario il 30 settembre al tribunale di Ivrea.

La scelta è stata ribadita questa mattina durante un’iniziativa pubblica organizzata dal sindacato in piazza Tempia, a Brandizzo. L’appuntamento è arrivato a meno di una settimana dall’avvio dell’udienza e ha rimesso al centro sia il tema della giustizia sia quello della sicurezza sul lavoro.


Una presenza in aula per le famiglie

Dal palco, Giuseppe Santomauro, segretario della Filt Cgil Torino e Piemonte, ha chiarito che il sindacato non intende limitarsi a ricordare le vittime. Ha spiegato che l’obiettivo è affiancare i parenti delle persone coinvolte e partecipare attivamente al dibattimento.

Secondo Santomauro, l’ingresso nel processo servirà anche a contestare un meccanismo più ampio, che parte dalla dirigenza nazionale e arriva fino alle aziende che non investono abbastanza nella formazione. Nel suo intervento ha sottolineato che, a tre anni dalla tragedia, non sarebbe cambiato nulla.

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Il processo e il nodo della sicurezza

Anche altri esponenti sindacali hanno richiamato il lavoro svolto dalla procura di Ivrea dopo l’incidente, definendolo straordinario nonostante mezzi molto limitati. Il ringraziamento alla magistratura è stato uno dei passaggi condivisi nel corso dell’iniziativa di Brandizzo.

Federico Bellono, segretario della Cgil di Torino, ha insistito sul valore della presenza del sindacato in aula: ha spiegato che servirà a rafforzare il procedimento e a non lasciare sole le famiglie. Ha poi collegato il caso al tema più generale degli infortuni, ricordando che i processi arrivano dopo le tragedie mentre, in Italia, si continua a morire sul lavoro.

Bellono ha chiuso con un appello a cambiare direzione, sostenendo che sia arrivato il momento di invertire la rotta. La linea della Cgil, emersa a Brandizzo, è dunque quella di trasformare il processo in un passaggio di denuncia oltre che di tutela per i familiari delle vittime.

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