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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Bologna, 110 Malamute sotto sequestro: uno era già morto

Controllo dei carabinieri forestali e dell’Ausl in una struttura priva di autorizzazioni: rilevate malnutrizione, disidratazione e gravi carenze igieniche

Un intervento nato per verificare pochi animali ha portato alla scoperta di una situazione molto più ampia nel Bolognese. I carabinieri forestali di Imola hanno sequestrato 110 Alaskan Malamute, tra 94 esemplari adulti e 16 cuccioli, trovati in condizioni incompatibili con le norme sul benessere animale.

L’operazione è stata condotta insieme ai servizi veterinari dell’Ausl all’interno di una proprietà privata, utilizzata di fatto come allevamento non autorizzato. Gli animali presentavano segnali di denutrizione e carenza di liquidi, oltre a problemi clinici e comportamentali associati a una prolungata incuria.

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Il controllo ha fatto emergere il quadro completo

L’accertamento era stato disposto dalla Procura nell’ambito di un procedimento penale per maltrattamento nei confronti della proprietaria, aperto nell’ottobre 2025. L’obiettivo iniziale consisteva nel verificare la situazione di quattro cani già sottoposti a sequestro.

Durante l’ispezione, però, i veterinari hanno riscontrato irregolarità nelle modalità di custodia anche per gli altri esemplari presenti. Uno dei quattro animali già sequestrati è stato trovato morto; gli ulteriori 107 cani sono stati quindi coinvolti nel nuovo provvedimento, portando il totale a 110.


Una struttura senza più permessi

Gli ambienti in cui vivevano i Malamute versavano in condizioni igieniche gravemente compromesse. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la proprietà era stata in passato un allevamento, ma da tempo non disponeva più delle necessarie autorizzazioni.

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La contestazione riguarda dunque sia il trattamento riservato agli animali sia il contesto in cui erano detenuti. Le valutazioni sanitarie hanno documentato condizioni non conformi alla normativa per l’intero gruppo sottoposto a controllo.


Ora parte il trasferimento dei cani

Per sistemare gli animali in luoghi adeguati è stata attivata una collaborazione tra l’Arma, Lav, Enpa e altre realtà impegnate nella tutela degli animali. La rete associativa provvederà a individuare strutture idonee per l’accoglienza.

Il trasferimento sarà organizzato senza costi a carico dello Stato. I cani verranno quindi sottratti alla proprietà sequestrata e affidati a centri capaci di garantire condizioni di cura e detenzione conformi alle loro necessità.

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