Becciu, appello rinviato a gennaio: atti ancora mancanti
L’udienza è durata meno di dieci minuti: la corte attende il deposito completo dei documenti dell’accusa
Il processo d’appello che coinvolge il cardinale Angelo Becciu e altri otto imputati è stato rinviato a gennaio. L’udienza è durata meno di dieci minuti e si è conclusa senza il deposito integrale degli atti da parte della pubblica accusa.
Lancome
-20% sui pacchetti da Lancôme
La richiesta della corte
Il procedimento riguarda la compravendita di un immobile a Londra effettuata con fondi della Segreteria di Stato. Al centro dell’udienza c’era soprattutto la documentazione dell’istruttoria, che la corte aveva già chiesto di acquisire senza parti oscurate.
La disposizione era stata adottata a marzo dal presidente del collegio, monsignor Alejandro Arellano. La pubblica accusa avrebbe dovuto consegnare tutti gli atti e i documenti del procedimento, ma il materiale richiesto non è ancora arrivato nella forma stabilita.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Udienza breve e nuovo rinvio
La corte d’appello ha riaperto la trattazione e l’ha chiusa pochi minuti dopo, prendendo atto che il deposito non era stato completato. Per questo la prossima udienza è stata fissata a gennaio.
Oltre a Becciu, il processo riguarda altre otto persone imputate per la vicenda dell’immobile londinese. Il rinvio consente alla pubblica accusa di trasmettere la documentazione mancante prima della ripresa del procedimento.
Continua a leggere
Processo Becciu, appello rinviato al 26 gennaio 2027
La Corte d'appello ha fissato quattro mattine per esaminare gli atti preliminari senza affrontare ancora il merito
Becciu, processo rinviato a gennaio: «Siamo nervosi»
I legali chiedono il deposito integrale degli atti e contestano l’assenza dei documenti senza omissis.
Landoni, accuse della destra per l’appello su Gaza
La gip è criticata per una petizione di un anno fa, sottoscritta anche dalla pm del caso Siher
Milano rafforza i controlli per le proteste del 30 ottobre
Cortei ancora senza itinerari definiti e timori per possibili infiltrazioni dopo i danni registrati nelle ultime settimane.