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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Ballarò, il bando per le piazzole divide gli ambulanti

Il Comune punta a regolarizzare il mercato, ma la gara pubblica non ha ricevuto domande dagli operatori storici

Il mercato di Ballarò, a Palermo, è stato predisposto per accogliere i venditori storici, ma il bando per assegnare gli spazi è rimasto senza partecipanti. L’iniziativa comunale puntava a regolarizzare gli ambulanti, in gran parte privi di autorizzazione.

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Il bando senza richieste

L’avviso pubblico prevedeva l’assegnazione delle piazzole all’interno della nuova struttura. Tuttavia, con la scadenza ormai vicina, nessun commerciante ha presentato domanda.

Gli operatori presenti da anni nel mercato contestano soprattutto l’assenza di un criterio che riconosca la loro lunga attività. Per molti di loro, il rischio è di non riuscire a ottenere uno spazio proprio nel luogo dove hanno lavorato per decenni.


La protesta degli operatori storici

«È una vita che noi siamo qua, mio padre da 70 anni. Tu pensi che me ne vada a rubare?», ha detto uno dei venditori, esprimendo il timore di essere escluso dalla procedura.

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La questione riguarda anche le regole europee sugli affidamenti. La direttiva dell’Unione Europea, applicata pure al settore degli stabilimenti balneari, impone procedure pubbliche trasparenti e senza corsie preferenziali: al bando può quindi accedere chiunque possieda i requisiti richiesti.


Le richieste dei commercianti

Gli ambulanti chiedono che il Comune tenga conto della presenza storica degli operatori di Ballarò. «Questo mercato dovrebbe essere accessibile a tutti i commercianti del posto, non dare possibilità ad altri e scartare noi», è la posizione espressa dai venditori.

La loro protesta nasce dal timore che la gara possa aprire l’accesso a nuovi concorrenti, lasciando fuori chi lavora già da molti anni nel mercato. Il confronto con l’amministrazione resta legato alla necessità di conciliare la regolarizzazione degli spazi con le norme sulle gare pubbliche.

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