Bacio sul regionale mentre lei dorme: per lui scatta l’accusa
La Procura di Arezzo ha chiuso le indagini sul 19enne accusato di aver baciato una giovane durante un viaggio tra Arezzo e San Giovanni Valdarno.
La Procura di Arezzo ha concluso le indagini su un 19enne accusato di atti sessuali nei confronti di una ragazza incontrata su un treno regionale. L’episodio, risalente al 23 aprile, è ora in attesa dei prossimi passaggi giudiziari.
Secondo l’ipotesi investigativa, il giovane avrebbe approfittato del sonno della passeggera per avvicinarsi e baciarla. L’accusa dovrà comunque essere valutata nel corso del procedimento, insieme alle eventuali responsabilità dell’indagato.
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Il gesto durante il viaggio in Toscana
I fatti sarebbero avvenuti a bordo del regionale 4102, in servizio tra Arezzo e San Giovanni Valdarno. Il ragazzo, nato nel 2007 e di origini magrebine, si trovava seduto di fronte alla giovane valdarnese.
La ricostruzione contenuta nell’imputazione riferisce che, mentre la ragazza dormiva con gli occhi chiusi, il 19enne si sarebbe spostato verso di lei. Il bacio, arrivato nei pressi delle labbra, viene descritto dagli investigatori come improvviso e compiuto approfittando della sua impossibilità di reagire.
La denuncia e la contestazione penale
La giovane avrebbe subito il contatto senza averlo voluto né potuto evitare. La successiva denuncia ha permesso agli investigatori di risalire al presunto autore del gesto.
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Al 19enne viene contestato l’articolo 609-bis del codice penale, disposizione che disciplina il reato di violenza sessuale. La qualificazione definitiva dei fatti spetterà agli organi giudiziari al termine dell’iter previsto.
Ora si attendono i prossimi passaggi
Dopo la chiusura dell’inchiesta, la difesa dell’indagato è affidata d’ufficio all’avvocata Simona Chiarini. Il procedimento dovrà ora proseguire con le valutazioni e gli eventuali atti successivi previsti dalla legge.
L’accusa, basata sulla ricostruzione dell’episodio denunciato dalla ragazza, non equivale a una responsabilità già accertata. Sarà il percorso giudiziario a stabilire come qualificare definitivamente il comportamento contestato.
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