Aurora James, l’ombra di una causa da oltre un milione: cosa succede
L’ideatrice di Fifteen Percent Pledge, salita alla ribalta con il look “Tax the Rich”, si ritroverebbe al centro di una disputa economica legata al gala del 2026.
La vicenda è ancora aperta davanti alla Corte Suprema di New York, ma il nodo economico è già chiaro: The Gathery sostiene di dover ancora incassare 777.871,84 dollari e chiede un risarcimento superiore a 1 milione, tra interessi e spese legali. Secondo gli atti, l’agenzia creativa accusa Aurora James, Fifteen Percent Pledge e la fondazione che ne fa da supporto finanziario di non aver rispettato gli impegni presi.
Il conto contestato sul gala
Nel fascicolo depositato a luglio e visionato da The Business of Fashion, la società descrive un contratto iniziale firmato il 6 settembre 2025 per 1.534.109,34 dollari. In seguito, l’intesa sarebbe stata ritoccata due volte, facendo salire il totale oltre 1,7 milioni. Il pagamento, stando alla ricostruzione, era stato suddiviso in undici rate tra ottobre 2025 e marzo 2026.
A portare per prima la notizia all’attenzione del pubblico è stata Carson Griffith, con la newsletter Rich People Shit. Nella denuncia compare anche un’accusa di frode nei confronti di James, mentre l’azione legale coinvolge pure Fifteen Percent Pledge e la Philanthropic Ventures Foundation, indicata come fiscal sponsor.
Dalla spinta del Met Gala al fronte giudiziario
La tensione sarebbe cresciuta durante una telefonata del 27 gennaio, quando, secondo The Gathery, il commercialista di Fifteen Percent Pledge avrebbe ammesso che l’organizzazione non disponeva della liquidità necessaria per coprire gli arretrati. Sempre secondo la versione dell’agenzia, quel problema avrebbe messo in discussione anche le somme ancora da versare.
La stessa denuncia sostiene che James abbia continuato a spingere l’agenzia a lavorare, nonostante sapesse oppure ignorasse con negligenza che 15PP non era in grado di pagare. È questa, in sintesi, l’impostazione che viene contestata nella causa civile avviata a New York.
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Per capire il peso mediatico della storia, basta tornare al 2021, quando Aurora James realizzò per Alexandria Ocasio-Cortez l’abito con la scritta “Tax the Rich” sul Met Gala. Quella scelta, diventata uno dei simboli della serata, le diede una grande esposizione pubblica e contribuì a rafforzarne la figura nel settore.
Una carriera in salita, poi il ribaltamento
Da allora la stilista ha visto crescere la propria presenza sulla scena internazionale, anche grazie alla fondazione del marchio Brother Vellies e di Fifteen Percent Pledge, l’iniziativa no profit con cui ha legato il suo nome a un messaggio contro le disuguaglianze. Nel 2022 è arrivata anche la nomina a vicepresidente del board del CFDA.
Il gala al centro della lite si è tenuto lo scorso febbraio e ha richiamato molta attenzione, anche per gli ospiti presenti, tra cui Meghan Markle, oltre al tributo dedicato a Tina Knowles, madre di Beyoncé. Ora, però, quel progetto è finito dentro un contenzioso che mette Aurora James dall’altra parte del tavolo rispetto a una causa per soldi non versati.
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