AstraZeneca punta sull’Italia: 66 milioni per la ricerca e 200 centri
Claudio Longo rilancia il ruolo del Paese nella filiera scientifica e industriale, indicando anche le condizioni necessarie per attirare nuove risorse.
AstraZeneca guarda a un possibile seguito del progetto avviato in Italia e non esclude ulteriori iniziative nel futuro. L’auspicio espresso da Claudio Longo, Country President di AstraZeneca Italia, è infatti quello di proseguire il percorso e aggiungere altri investimenti.
Più innovazione per attrarre risorse
Secondo Longo, la capacità italiana di richiamare capitali dipenderà anche dalla rapidità con cui il sistema riuscirà a rendere disponibili le nuove soluzioni. Tra le priorità indicate figurano un accesso più veloce all’innovazione, il rafforzamento della ricerca clinica e strumenti capaci di sostenere gli impegni delle aziende.
Il manager ha inoltre sottolineato il peso del mercato nazionale nelle decisioni industriali. La ricerca, ha spiegato, non è un’attività isolata, ma contribuisce alla filiera creando competenze professionali e opportunità occupazionali.
Un progetto da 66 milioni
Il piano messo in campo da AstraZeneca vale 66 milioni di euro e interessa il tessuto scientifico distribuito sul territorio italiano. L’iniziativa dovrebbe coinvolgere oltre 200 realtà, tra istituti di ricerca e strutture sanitarie.
Le attività previste comprendono la sperimentazione clinica, gli studi osservazionali, le ricerche sostenute da soggetti esterni e la salute digitale. Longo ha definito l’impegno un segnale significativo, soprattutto in una fase caratterizzata da una forte competizione sia in Europa sia sui mercati globali.
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Il valore delle competenze italiane
A giudizio del presidente nazionale di AstraZeneca Italia, l’investimento riconosce il potenziale del Paese e il livello delle sue eccellenze scientifiche. Il progetto si inserisce così nel confronto sulla collaborazione tra settore pubblico e imprese private.
L’annuncio è stato presentato a Roma, a Palazzo Piacentini, sede del Mimit, durante un incontro organizzato dall’azienda e dedicato alla ricerca clinica. L’appuntamento ha posto al centro anche il rapporto tra gli operatori pubblici e privati coinvolti nello sviluppo della ricerca.
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