Arezzo, il mistero dell’ordigno nell’aiuola: chi ce l’ha lasciato
Una possibile bomba da mortaio è comparsa accanto alla chiesa durante una festa con bambini e famiglie: ora si cerca di capire come sia arrivata lì.
Resta da chiarire come un possibile proiettile di mortaio sia finito in un’aiuola della parrocchia di San Marco alla Sella, ad Arezzo. I carabinieri stanno verificando l’ipotesi che i recenti interventi sulla rete idrica abbiano riportato in superficie un residuato della Seconda guerra mondiale, ma l’ordigno potrebbe anche essere stato appoggiato sul terreno da qualcuno.
Un ordigno comparso senza spiegazioni
L’oggetto non risultava interrato e non era coperto: si trovava semplicemente sul terreno. Questa circostanza ha portato gli investigatori a non escludere che possa essere stato collocato lì intenzionalmente, anche se al momento non risultano elementi per stabilire chi e quando lo abbia fatto.
Un’altra ricostruzione collega invece il ritrovamento ai lavori eseguiti di recente nella zona per la rete idrica. Durante gli scavi, il residuato potrebbe essere stato spostato e poi riaffiorato nell’area verde, senza che nessuno se ne accorgesse.
Area isolata in attesa degli artificieri
Dopo la segnalazione, la zona è stata circoscritta e resa inaccessibile. I militari della compagnia di Arezzo hanno atteso l’arrivo degli artificieri, incaricati di esaminare il manufatto e stabilire se fosse necessario neutralizzarlo oppure rimuoverlo.
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Nel frattempo sono partiti gli accertamenti per ricostruire ogni passaggio della vicenda. Non è stato infatti immediatamente possibile capire la natura dell’oggetto, tanto che, prima dell’intervento delle forze dell’ordine, qualcuno lo avrebbe persino toccato e spostato.
La scoperta durante la festa
A notare per primo qualcosa di insolito sarebbe stato un ragazzo, impegnato nel pomeriggio di giochi e merenda organizzato negli spazi della chiesa. L’iniziativa riuniva numerose famiglie, bambini e gruppi scout.
Il giovane ha indicato lo strano manufatto e soltanto in un secondo momento è emerso il possibile pericolo. La comunicazione al parroco ha fatto scattare l’allarme e l’intervento dei carabinieri, arrivati domenica 11 ottobre mentre era in corso la festa per l’avvio del nuovo anno pastorale.
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