353notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 2 min di lettura3 ore fa

Anziano muore soffocato a Milano, arrestata la figlia

L’87enne era stato legato al letto e imbavagliato: la donna ha detto di voler fermare le urla.

Un uomo di 87 anni è morto soffocato nella sua abitazione di via Don Calabria, nella zona milanese di Cimiano. Per il decesso è stata arrestata la figlia di 56 anni, accusata di omicidio aggravato dal vincolo di parentela.

Offerta del giorno27 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis

Scade tra 65 giorni
*********


La telefonata ai soccorritori

A chiedere l’intervento del 118 e dei carabinieri è stata la stessa donna. Al telefono avrebbe detto: «Venite subito, forse ho ucciso mio padre».

Quando i soccorritori sono arrivati nell’appartamento, per l’anziano non c’era più nulla da fare. I militari del Nucleo radiomobile e della Compagnia Monforte hanno accompagnato la 56enne in caserma, dove è stata ascoltata dal pubblico ministero di turno, Guido Schininà.


Un mese di contenimenti

Secondo quanto riferito dalla donna, il padre soffriva di una grave demenza vascolare, con crisi caratterizzate da urla e alterazioni del comportamento. La figlia ha raccontato di averlo sottoposto per circa un mese a pratiche di contenimento per impedirgli di gridare e, a suo dire, evitare problemi con i vicini.

Domenica l’87enne sarebbe stato immobilizzato al letto con cinghie a gambe e braccia. La donna gli avrebbe inoltre inserito batuffoli di cotone in bocca, coprendogli le labbra con nastro adesivo, prima di allontanarsi per svolgere alcune faccende domestiche. Al ritorno avrebbe rimosso i legacci e il materiale dalla bocca, ma l’uomo era già deceduto.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


L’arresto e gli accertamenti

Al termine dell’interrogatorio, il pm Schininà ha disposto l’arresto della 56enne e il trasferimento nel carcere di San Vittore. La donna attende ora l’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.

Nell’abitazione sono intervenuti anche il medico legale e gli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche dei carabinieri. La Procura ha ordinato l’autopsia per chiarire con precisione le cause della morte.

La figlia ha sostenuto di non aver voluto uccidere il padre, ma di aver cercato soltanto di interrompere le sue urla, che avrebbero già provocato discussioni con alcuni residenti dello stabile.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere