Cronaca 1 min di lettura6 ore fa

Andrea Tempestini, il ritrovamento a Milano e i primi accertamenti

Il vicedirettore di Libero aveva 40 anni: la sorella ha dato l’allarme dopo due giorni senza riuscire a mettersi in contatto con lui.

Andrea Tempestini, vicedirettore di Libero e responsabile digitale del quotidiano, è stato trovato senza vita nella serata di lunedì 28 settembre, a Milano. Il giornalista aveva 40 anni e il corpo è stato scoperto nella cantina della sua abitazione, nel quartiere Maciachini.

A far intervenire i soccorsi è stata la sorella, preoccupata perché da due giorni non riusciva a parlare con lui. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti nell’abitazione.


Le verifiche nell’abitazione

Gli investigatori hanno esaminato l’appartamento insieme agli specialisti della sezione investigazioni scientifiche. Dai primi rilievi non sarebbero emersi elementi che facciano pensare alla presenza di altre persone all’interno della casa.

Secondo le informazioni iniziali, inoltre, sul corpo non sarebbero stati rilevati segni compatibili con l’intervento di terzi. Nell’abitazione sarebbero stati recuperati anche alcuni biglietti scritti dal giornalista: l’insieme degli elementi raccolti porta gli inquirenti a considerare l’ipotesi di un gesto volontario, pur nell’ambito di un’indagine ancora in corso.


Un percorso lungo quattordici anni

Tempestini era entrato nella redazione di Libero nel 2010. Prima di quell’esperienza aveva collaborato con Il Sole 24 Ore e con Libero Mercato, maturando un percorso professionale nel settore dell’informazione economica e giornalistica.

Negli ultimi anni aveva assunto un ruolo di coordinamento per la redazione online del quotidiano. Tra le sue attività rientravano anche la gestione delle strategie per migliorare la visibilità sui motori di ricerca e la cura dei podcast della testata.

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