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Cronaca 1 min di lettura35 min fa

Alfonsine, 76 persone nella bara per Halloween: proteste

L’impresa Fenati ha portato carro funebre e bara in piazza; il sindaco difende l’iniziativa, ma i residenti contestano.

Ad Alfonsine, nel Ravennate, 76 persone hanno provato una bara durante la serata di Halloween organizzata dall’impresa funebre Fenati. L’iniziativa ha attirato partecipanti, ma ha provocato contestazioni tra gli abitanti.

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Le critiche dei residenti

A pesare, secondo i contrari, non è soltanto l’uso della bara come attrazione. La manifestazione si è svolta vicino a luoghi dove sono comparsi gli annunci funebri di persone recentemente scomparse, un elemento ritenuto irrispettoso verso le famiglie in lutto.

Una cittadina ha scritto che proprio in quella zona, anche nei giorni precedenti, figli e genitori avevano pianto i propri cari. A suo giudizio, la questione non riguarda il bigottismo, ma la necessità di considerare il dolore di chi frequenta quegli spazi.

Un’altra residente ha distinto tra la bara, che in una festa di Halloween potrebbe essere accettata se presentata diversamente, e il mezzo funebre reale. Il carro, ha osservato, è quello utilizzato per accompagnare i defunti e i familiari durante il tragitto verso il cimitero.

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Partecipazione e difesa dell’evento

L’impresa Fenati aveva annunciato la presenza in piazza del carro e la possibilità di sdraiarsi nella bara, simulando la posizione di una salma. L’appuntamento non era alla prima edizione e, secondo il titolare Giorgio Fenati, ha coinvolto uomini, donne e bambini.

Il titolare ha riferito sui social di avere esaurito anche i gadget distribuiti durante la serata. Alcuni cittadini hanno difeso la scelta, definendola un’operazione pubblicitaria originale e una trovata simpatica; altri l’hanno accostata al tipo di ironia macabra già usata da Taffo.

Il sindaco Riccardo Graziani ha cercato di ridimensionare lo scontro. Interpellato dal Resto del Carlino di Ravenna, ha definito l’iniziativa una “burla bonaria”, coerente, secondo lui, con una ricorrenza nata per affrontare simbolicamente la paura.

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