25mila morti in un mese: Trump vede una finestra per la tregua
Il presidente Usa rilancia l’ipotesi di un’intesa tra Russia e Ucraina, mentre i bombardamenti provocano nuove vittime e la Moldova segnala un’incursione nei propri cieli.
Undici persone hanno perso la vita nell’ultima serie di attacchi tra Russia e Ucraina, mentre il bilancio indicato da Donald Trump per il mese in corso arriva a 25mila morti. Il presidente degli Stati Uniti continua a spingere per un’intesa tra Mosca e Kiev e considera possibile un accordo prima dell’inverno.
Trump torna a premere sulla trattativa
Parlando del colloquio avuto nei giorni scorsi con Volodymyr Zelensky, Trump ha riferito che con il presidente ucraino sono state affrontate varie questioni e che su molte di esse è emersa una convergenza. La priorità indicata dalla Casa Bianca, però, resta il raggiungimento di un’intesa tra Zelensky e Vladimir Putin.
Il leader americano ha sostenuto che un’intesa potrebbe arrivare “magari prima del pieno dell’inverno”. Nel suo intervento ha inoltre quantificato in 25mila le persone morte nel conflitto durante questo mese, dopo le 32mila del mese precedente. Trump ha precisato che la maggior parte delle vittime sarebbe composta da militari, aggiungendo che “che siano soldati o civili è una tragedia”.
Allarme nei cieli della Moldova
A Chisinau, il ministero della Difesa ha invece denunciato il passaggio di un oggetto non identificato sopra il territorio nazionale. Secondo la ricostruzione fornita dalle autorità, l’ingresso è avvenuto alle 11:16, le 12:16 in Italia, dalla zona di Odessa.
L’oggetto avrebbe lasciato il territorio moldavo due minuti dopo, dirigendosi nuovamente verso la regione ucraina. Il servizio moldavo incaricato delle operazioni aeree prosegue il controllo dello spazio nazionale insieme agli organismi competenti e ai Paesi partner.
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Nuove vittime sui due fronti
In Ucraina, Zelensky ha comunicato la morte di due persone a Zaporizhzhia. Altre due sono decedute a Sumy, dove un raid aereo ha provocato anche sei feriti, tra cui una bambina di 18 mesi. A Kiev, cinque persone sono rimaste ferite dopo che alcuni droni hanno colpito un edificio abitato, a un giorno dai bombardamenti sulla capitale costati la vita a sette persone.
Anche il territorio controllato da Mosca ha registrato vittime. Nella regione russa di Belgorod, un attacco con droni contro un esercizio commerciale ha ucciso una persona. Tre morti sono stati segnalati inoltre nella parte della regione di Zaporizhzhia occupata dalla Russia, in episodi distinti attribuiti a raid ucraini dal funzionario insediato da Mosca Yevgeny Balitsky.
Altre tre persone sono morte nella regione russa di Krasnodar dopo la caduta di frammenti di droni ucraini; due i feriti. I detriti hanno anche incendiato un’attività commerciale, dove le fiamme sono state successivamente spente.
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