Zauri: la Lazio di Gattuso ricorda quella di Delio Rossi
L’ex difensore biancoceleste elogia Belahyane e spiega le difficoltà dell’Atalanta passata a Maurizio Sarri.
Luciano Zauri ha paragonato la Lazio guidata da Gennaro Gattuso alla squadra biancoceleste che conquistò la qualificazione in Champions League con Delio Rossi. L’ex difensore ha parlato anche di Belahyane, dell’Atalanta di Maurizio Sarri e del suo avvio sulla panchina del Casarano.
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Il paragone con la Lazio di Rossi
Secondo Zauri, l’attuale Lazio gli ricorda il gruppo costruito anni fa insieme a Delio Rossi, capace di raggiungere la Champions League senza affidarsi a giocatori particolarmente noti. L’ex calciatore ha spiegato che quella squadra riuscì a ottenere risultati importanti lavorando con discrezione e senza alimentare troppe aspettative.
Tra gli elementi che lo stanno sorprendendo c’è Belahyane, centrocampista che alla Lazio non era riuscito a esprimersi ai massimi livelli. Zauri ne ha apprezzato la qualità, la personalità e il contributo in entrambe le fasi di gioco: a suo avviso, il giocatore può aiutare la squadra a puntare alla qualificazione in Champions League, obiettivo che considera meritato per quanto mostrato finora.
Il giudizio su Belahyane
Zauri ha osservato che l’ambiente biancoceleste può legittimamente guardare a traguardi ambiziosi. Ha però ricordato quanto sarebbe significativo per i tifosi poter vivere pienamente questo momento allo stadio, richiamando le difficoltà già note legate alla situazione dell’impianto.
Il commento è arrivato durante un intervento radiofonico nel quale l’ex giocatore ha affrontato anche il rendimento della sua nuova squadra. Alla guida del Casarano, in Serie C, ha raccontato di aver raccolto una vittoria e un pareggio nelle prime due gare considerate, anche se nell’ultima partita il gruppo ha subito la rete del pareggio nei minuti finali.
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L’analisi sulla crisi dell’Atalanta
Passando all’Atalanta, Zauri ha attribuito parte delle difficoltà al cambio radicale di principi di gioco. Dopo anni legati alle idee di Gian Piero Gasperini e ai successivi tentativi di mantenere una linea simile con Ivan Juric e Raffaele Palladino, la squadra è stata orientata verso un sistema a zona molto diverso dalla marcatura a uomo a tutto campo.
Per Zauri, la rosa dispone comunque di calciatori validi per il campionato italiano, ma non necessariamente adatti alle richieste di Sarri. Il cambiamento ha coinvolto un lavoro costruito nell’arco di dieci anni e molti giocatori continuano a portare in campo abitudini consolidate sotto la precedente gestione.
Il lavoro al Casarano
L’allenatore ha descritto l’esperienza al Casarano come positiva, pur con il rammarico per il pareggio incassato all’ultimo turno. La squadra, ha spiegato, sta iniziando a seguire la direzione desiderata e dovrà proseguire con continuità nel lavoro quotidiano.
Zauri ha sintetizzato così il momento del gruppo: «Stiamo imboccando la strada giusta e tocca continuare a pedalare».
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