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Calcio 4 min di letturaAggiornato 1 ora fa

Varela sorprende Freitas: undici gol con il Monza

L’ex dirigente della Fiorentina analizza Farioli, Amorim, Varela e gli altri portoghesi protagonisti del calcio italiano

Aggiornamento delle 07:26

Stelios Malezas, che lo ha allenato nelle giovanili del PAOK, ha paragonato l’avvio di Gustavo Varela in Serie A a quello di Victor Osimhen. Il tecnico greco ha sottolineato la tenacia dell’attaccante e la sua capacità di leggere in anticipo le azioni in area. Secondo Malezas, Varela deve ancora migliorare nel coinvolgimento dei compagni.

Il Napoli affronterà questa sera il Porto in Champions League, con i padroni di casa decisi a conquistare i primi punti nel torneo. Carlos Freitas, ex direttore generale dello Sporting Club e direttore sportivo della Fiorentina dal 2016 al 2019, ha analizzato la partita e diversi protagonisti portoghesi.

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Il giudizio su Cristiano Ronaldo

Freitas ha parlato anche del rapporto tra Cristiano Ronaldo e Jorge Jesus. Sul campione portoghese il dirigente è stato netto: «Cristiano è un monumento». A suo giudizio, Ronaldo e José Mourinho hanno portato il calcio del loro Paese a una dimensione internazionale mai raggiunta prima.

L’ex dirigente ha poi ricordato che Ronaldo è stato inserito nella lista dei preconvocati per i prossimi impegni della nazionale. Per conoscere la sua posizione definitiva, ha spiegato, sarà necessario attendere l’elenco ufficiale.


Fiorentina, Gonçalves deve ambientarsi

A proposito della Fiorentina, Freitas ha difeso le qualità di Gonçalves, ancora lontano da una presenza stabile nell’undici iniziale. Il giocatore possiede visione di gioco, capacità di servire assist e senso del gol, ma non è un elemento costruito sulla velocità: l’adattamento a un campionato più fisico richiede tempo.

Secondo l’ex direttore sportivo viola, il rendimento del portoghese risente anche delle difficoltà della squadra e dell’assenza di un centrocampo capace di coprirlo nel lavoro meno appariscente. La prestazione offerta lunedì al Mapei Stadium, però, ha mostrato segnali incoraggianti.

Freitas ha espresso cautela anche su Tiago Gabriel. A Lecce il difensore beneficia di una squadra raccolta e di un sistema che ne valorizza le caratteristiche; in una Fiorentina più orientata a controllare il gioco dovrebbe invece gestire molto spazio alle proprie spalle. Il rendimento attuale, quindi, va letto anche alla luce dell’ambiente tattico in cui il giocatore opera.


Le sorprese tra Italia e Portogallo

Tra i nomi più sorprendenti citati da Freitas c’è Varela, autore di undici gol già a novembre con il Monza. Un anno prima era una riserva al Gil Vicente, formazione di metà classifica, mentre il titolare Pablo è passato al West Ham per 20 milioni e finora ha segnato due reti. Per il dirigente, si tratta di una sorpresa di rilievo europeo.

Mora, invece, sta trovando spazio sotto la guida di Gasperini seguendo un percorso simile a quello compiuto al Porto. L’alternanza con Soulé gli permette di essere impiegato soprattutto nelle gare più accessibili, una gestione che dovrebbe favorirne la crescita e aumentare gradualmente minuti e responsabilità.

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Freitas ha inoltre indicato Massimiliano Alvini e il Frosinone come una delle realtà più interessanti. La squadra gli ricorda il Foggia di Zeman per qualità del gioco e presenza di diversi elementi offensivi. Il dirigente ritiene che il calcio italiano disponga di più talento di quanto spesso si pensi e che, in molti casi, serva soltanto maggiore fiducia nei giovani.


Il Porto attende il Napoli

Secondo Freitas, il Porto resta una formazione difficile da affrontare: in campionato ha vinto tutte le dieci partite disputate e punta a muovere la classifica anche in Europa. La squadra ha però pagato la scarsa esperienza internazionale dell’organico, emersa soprattutto nella gara persa contro il PSV, giudicata l’unico vero passo falso dell’era Farioli.

Il tecnico italiano, ha spiegato Freitas, non deve cercare una sistemazione in una grande squadra europea perché la guida già. Dopo le esperienze in Turchia, Francia e Olanda, ha trovato nel Porto l’ambiente adatto per esprimere il proprio metodo. Il dirigente lo ha descritto come un allenatore pragmatico, capace di individuare rapidamente pregi e limiti della rosa.

Freitas ha accostato il suo lavoro a quello di Tomislav Ivic, ricordando il tecnico croato come un allenatore capace di vincere il campionato in cinque Paesi diversi. Il rapporto con il presidente Villas-Boas, con i giocatori e con i tifosi potrebbe favorire la permanenza di Farioli, destinato secondo l’ex dirigente ad allenare in Italia in futuro.


Milan, Juventus e Gonçalo Ramos

Freitas non è rimasto sorpreso dall’impatto di Rúben Amorim al Milan. A Manchester United, ha sostenuto, l’allenatore non aveva avuto né il tempo né le risorse per ricostruire una squadra in difficoltà. Ora il tecnico dovrà poter lavorare con continuità: le sue idee sono rigide, ma i risultati arrivano quando il gruppo le segue, come accaduto nel derby.

Sul rendimento di Gonçalo Ramos, il dirigente ha invitato a rivedere le aspettative. Non lo considera una punta centrale classica, bensì un attaccante disposto ad allargarsi e ad affiancare un altro centravanti. Il portoghese lavora per la squadra e crea spazi, ma non ha, secondo Freitas, la freddezza necessaria per raggiungere quota 25 gol.

Infine, il giudizio su Francisco Conceição è stato legato alla discontinuità della Juventus. Il giocatore possiede qualità rare per la Serie A, soprattutto nell’uno contro uno, nella ricerca della giocata e nella personalità. A suo avviso, è Conceição ad avere bisogno di una Juventus più regolare per esprimersi al meglio.

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