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Calcio 2 min di lettura57 min fa

Vanoli aspetta Drăgușin: dieci gare, rendimento ancora alterno

Il centrale rumeno ha giocato tutte le dieci partite, ma rendimento e numeri restano alterni

La Fiorentina ha incassato 23 gol nelle prime 10 giornate e Radu Drăgușin è stato sempre in campo. Il difensore rumeno resta un punto fermo, ma deve ancora trovare una rendimento stabile.

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I numeri del difensore

Drăgușin ha totalizzato 10 presenze da titolare e non ha saltato neppure un minuto in campionato. Insieme a De Gea è il calciatore più impiegato finora dalla Fiorentina, che lo ha prelevato dal Tottenham con un prestito oneroso da 1,5 milioni di euro e un obbligo di riscatto da 17,5 milioni legato a determinate condizioni.

Il centrale ha raccolto 38 duelli vinti, compresi 21 successi nei confronti aerei. Non risultano palloni persi e i suoi 24 lanci lunghi hanno raggiunto il bersaglio nel 58,5% dei casi. La costruzione dal basso, invece, evidenzia 332 passaggi completati e una precisione dell’87,4%.


Difesa ancora vulnerabile

Le statistiche mostrano una particolare efficacia nelle azioni difensive, 95, oltre che negli intercetti, 19, nei tiri respinti, 11, e nei palloni recuperati, 31. Il bilancio peggiora nei dribbling concessi, 6, e nei contrasti tentati, appena 8, valori inferiori alla media dei difensori del campionato.

I dati vanno letti insieme alle difficoltà dell’intero reparto. Con 23 reti incassate, la Fiorentina ha la terza peggior difesa della Serie A: hanno fatto peggio soltanto Monza, con 24 gol subiti, e Sassuolo, con 26. L’organizzazione collettiva non ha ancora trovato il giusto equilibrio e questo ha condizionato anche le prestazioni individuali.

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Dal Napoli al rientro

Prima della pausa di tre settimane, Drăgușin aveva offerto una prova di alto livello contro il Napoli. In quella gara aveva seguito prima Hojlund e poi Lucca, risultando tra i migliori in campo.

Dopo la sosta il rendimento è apparso meno convincente. Durante l’interruzione il rumeno ha avuto poco spazio con la nazionale ed è stato espulso nella partita tra Polonia e Romania; al rientro, dalla trasferta di Marassi in poi, lui e il resto della squadra sono sembrati tornare ai livelli mostrati nella fase iniziale della stagione.


Le richieste di Vanoli

L’avvio sotto la gestione di Fabio Grosso era stato complicato anche per una condizione fisica non ancora ottimale. Con Paolo Vanoli, invece, le caratteristiche di Drăgușin possono adattarsi a una proposta più verticale e diretta, meno basata sul possesso prolungato.

Per ridurre il numero di reti subite servirà comunque una crescita dell’intero sistema difensivo. Alla Fiorentina occorrerà anche un Drăgușin più continuo, capace di mantenere con maggiore regolarità il rendimento mostrato nella gara contro il Napoli.

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