Sporting, Fonseca smentisce il caso della telefonata a Borges
Il nuovo tecnico ricorda anche l’esperienza al Milan, quando il successore era già stato ingaggiato
Paulo Fonseca ha chiarito di aver parlato con Rui Borges dopo essere diventato il nuovo allenatore dello Sporting. Il tecnico ha respinto le voci su un presunto rifiuto dell’ex allenatore di rispondere alla sua chiamata.
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Il confronto tra i due allenatori
Durante la presentazione ufficiale, Fonseca ha raccontato che il contatto con Borges è avvenuto proprio mentre circolavano le indiscrezioni sulla telefonata mai accettata. Il nuovo tecnico dello Sporting ha definito il dialogo lungo, diretto e improntato al rispetto reciproco.
«Ieri ho avuto il piacere di parlare con lui: è stata una conversazione molto aperta e molto onesta», ha spiegato Fonseca, sottolineando la comprensione comune per le difficoltà che accompagnano il cambio di panchina. Secondo il portoghese, tra i due non ci sono state tensioni né atteggiamenti poco trasparenti.
Fonseca ha inoltre riferito di aver contattato Tiago, vice di Borges e persona che conosce da tempo. A suo giudizio, alcune polemiche nascono da situazioni normali nel calcio e vengono alimentate senza che vi sia un reale motivo di contrasto.
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Il precedente vissuto al Milan
Per spiegare il suo punto di vista, Fonseca ha richiamato un episodio della precedente esperienza sulla panchina del Milan. In quell’occasione, ha raccontato, la società aveva già scelto l’allenatore destinato a sostituirlo mentre lui era ancora impegnato in campionato contro la Roma.
Il giorno successivo fu costretto a liberare rapidamente la stanza e l’armadietto, perché il nuovo tecnico doveva prendere possesso degli spazi. Fonseca ha ricordato di non aver ricevuto alcuna telefonata, senza però considerare l’episodio un affronto.
«Nel calcio queste situazioni fanno parte del gioco e non me la sono presa», ha detto il tecnico portoghese. Il riferimento al Milan è servito a ribadire che, secondo Fonseca, i passaggi tra un allenatore e il suo successore possono consumarsi anche senza un confronto personale, purché siano gestiti con chiarezza.
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