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Calcio 2 min di lettura41 min fa

Spalletti frena la Juventus: «Lo scudetto non è possibile»

Il club deve ridurre i costi, tornare in Champions e trovare stabilità dopo anni di cambi ai vertici

La Juventus ha deliberato un aumento di capitale da 250 milioni di euro per sostenere i conti del club.

Luciano Spalletti ha indicato ai tifosi il limite delle ambizioni attuali: «Qualcuno deve dire ai tifosi che non possiamo vincere lo scudetto». La frase, pronunciata durante l’assemblea degli azionisti, ha riassunto la pressione esercitata da una piazza abituata a obiettivi più alti.

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La scelta tra risultati e conti

La società deve decidere quale direzione seguire. Da una parte c’è la necessità di costruire una squadra in grado di riconquistare la qualificazione alla Champions League, fonte di ricavi rilevanti; dall’altra bisogna contenere le uscite e rispettare i parametri finanziari.

La corsa ai pochi posti europei spinge molti club a investire oltre misura. Chi non raggiunge il traguardo rimane con costi elevati e senza le entrate attese. La Juventus, secondo l’analisi emersa in assemblea, cerca da anni di aumentare la competitività senza far crescere la spesa, ma finora non ha centrato nessuno dei due obiettivi.


Il peso dell’aumento

L’operazione da 250 milioni arriva a circa dodici mesi di distanza dal precedente intervento, pari a 98 milioni. Il nuovo apporto servirà a rafforzare un patrimonio netto sceso a livelli molto bassi e ad assorbire anche gli effetti di una stagione senza Champions League.

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Nel corso della riunione è stato approvato anche il bilancio. La rosa continua però a incidere pesantemente: tra ingaggi e ammortamenti il costo complessivo è stato di 336 milioni, il 28% in più rispetto all’Inter. Per l’esercizio in corso è prevista una riduzione, ma i risultati ottenuti finora non hanno giustificato il livello della spesa.


Il lavoro affidato a Carnevali

I numerosi avvicendamenti ai vertici hanno portato a ripetuti cambi di strategia. Ogni nuova gestione ha cercato di rimediare alle decisioni precedenti, generando ulteriori costi e lasciando alla successiva dirigenza il compito di affrontare le perdite accumulate.

Con Carnevali nel ruolo di amministratore delegato, la Juventus punta a recuperare continuità nella gestione e una programmazione più stabile. Il mercato sarà tuttavia condizionato dal regolamento del Fair Play Finanziario e dalla presenza di giocatori difficili da cedere, anche a causa del loro valore diminuito.

Per il nuovo dirigente sarà quindi necessario rafforzare l’organico senza perdere il controllo dei bilanci. Il ritorno in Champions League resta legato sia alla crescita sportiva sia alla sostenibilità economica del progetto.

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