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Calcio 2 min di letturaAggiornato 3 ore fa

San Siro, Calabresi: demolizione dolorosa da riconsiderare

Il candidato sindaco chiede tutela per residenti, biglietti accessibili e una nuova valutazione del futuro del Meazza

Aggiornamento delle 19:19

Ignazio La Russa ha proposto una gara internazionale per affidare la gestione del Meazza, individuando operatori disposti a versare un canone ai club. Ha inoltre ipotizzato di spostare altrove le cubature previste, in cambio della permanenza dello stadio, subordinando l’intesa alla vittoria del centrodestra.

Aggiornamento delle 18:55

Giuseppe Sala ha definito «bizzarro» il ripensamento di Calabresi sulle decisioni già assunte dal centrosinistra. La vicesindaca Anna Scavuzzo ha sostenuto che San Siro non può essere salvato e che i residenti non vorrebbero due stadi a discapito del verde. Ignazio La Russa ha invece ribadito il suo sostegno alla conservazione del Meazza.

Mario Calabresi ha ribadito che l’eventuale demolizione di San Siro resta, a suo giudizio, una scelta dolorosa. Il candidato alla successione di Beppe Sala ha affidato le sue considerazioni a una lettera aperta sul futuro dell’impianto milanese.

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La richiesta sul vecchio Meazza

«Per me, l’idea che San Siro venga abbattuto resta una scelta dolorosa», ha scritto Calabresi. Il riferimento è a uno dei luoghi più riconoscibili della città, oggi ceduto, ma ancora privo del progetto definitivo e del piano attuativo per la trasformazione dell’area.

Secondo Calabresi, il prossimo sindaco e la futura amministrazione dovranno poter intervenire nelle decisioni, anche se l’operazione è sostenuta dalla logica economica dei club. L’ipotesi di conservare la struttura assegnandole una funzione diversa, evitando 120 milioni di euro di costi di demolizione e limitando l’impatto ambientale, dovrebbe quindi essere esaminata qualora emergesse durante l’iter.


Salute e vivibilità del quartiere

La lettera pone al centro le condizioni degli abitanti della zona. La costruzione del nuovo stadio richiederà quasi quattro anni; dopo gli Europei del 2032, il programma prevede inoltre l’abbattimento del vecchio impianto e la realizzazione di alberghi, uffici e attività commerciali.

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Calabresi chiede un piano comunale per proteggere la qualità dell’aria e la salute dei residenti, con investimenti dell’amministrazione e un impegno maggiore da parte delle squadre. L’obiettivo indicato è evitare che il nuovo San Siro venga percepito come una struttura estranea alla vita del quartiere.


Biglietti accessibili ai cittadini

Un altro punto riguarda il costo dell’accesso alle partite. Calabresi teme che la nascita del nuovo impianto possa spingere i prezzi verso l’alto, rendendo gli incontri alla portata soprattutto dei visitatori stranieri e delle persone con maggiore disponibilità economica.

Per questo sollecita Inter e Milan a garantire anche tariffe sostenibili per famiglie e residenti, in linea con le richieste già avanzate dai municipi e dal consiglio comunale. Le sue priorità sono salute, vivibilità, sviluppo del quartiere e accessibilità.

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