Rosa corta e cambi tardivi: l’emergenza del Napoli
Terzo ko in quattro gare europee, con appena cinque giocatori di movimento disponibili in panchina per Allegri.
Il Napoli ha perso 4-1 contro il Porto, incassando la terza sconfitta nelle prime quattro partite di Champions League.
Massimiliano Allegri ha spiegato nel dopopartita quanto fosse limitata la sua panchina: «A un certo punto loro hanno fatto cinque sostituzioni, io in panchina avevo solo attaccanti». Il tecnico ha effettuato il primo cambio al 79', quando il risultato era già compromesso, inserendo Giovane e Noa Lang al posto di Vergara e Anguissa. Poco dopo è entrato anche Lucca per Politano.
GioiaPura
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Una panchina ridotta all’osso
A disposizione c’erano appena cinque calciatori di movimento: tre attaccanti e due ragazzi del 2008. L’emergenza non basta da sola a spiegare il pesante passivo, ma ha ridotto drasticamente le possibilità di intervenire durante la gara.
Il Napoli aveva già mostrato difficoltà nella parte conclusiva delle partite. Alla vigilia, Allegri aveva ricordato i 11 gol subiti nell’ultima mezz’ora: contro il Porto la squadra ha nuovamente perso energie con il passare dei minuti, senza alternative pronte per cambiare l’inerzia.
Il mercato al centro delle critiche
Gli infortuni hanno colpito molti reparti, ma la situazione riporta l’attenzione anche sulle decisioni prese nella costruzione dell’organico. Aurelio De Laurentiis, la scorsa estate, aveva parlato di 47 giocatori complessivi e della necessità di cederne 25 prima di procedere con nuovi acquisti.
Le risorse sono state impiegate soprattutto per confermare elementi già presenti, tra cui Hojlund e Alisson Santos. Gli arrivi effettivi si sono limitati a Badiashile e Favasuli. La squadra dispone quindi di diversi tesserati, ma con una distribuzione dei ruoli che non ha garantito adeguata copertura quando l’emergenza è aumentata.
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L’assenza contemporanea degli esterni difensivi ha obbligato Allegri a modificare l’assetto. Anche il forfait di Lobotka ha ristretto le opzioni in mezzo al campo. Nelle prime quattordici gare stagionali il tecnico ha già utilizzato quattordici formazioni differenti.
Il Porto ha sfruttato i cambi
Francesco Farioli ha invece potuto incidere dalla panchina. Samu è entrato al 56' per André Silva, mentre al 67' sono stati inseriti Santi Gimenez e Sanusi. Quattro minuti dopo, proprio l’ex Milan ha servito a Gabri Veiga il pallone del 2-1.
Al 78' il Porto ha aggiunto altre due sostituzioni, tra cui Hwang In-beom. Il sudcoreano ha fornito l’assist per il 3-1 di Kiwior, mentre Samu ha chiuso la partita trasformando il rigore del definitivo 4-1. Tre dei cinque subentrati sono stati direttamente coinvolti nelle reti decisive.
De Laurentiis non può essere ritenuto responsabile degli infortuni e Allegri mantiene le proprie responsabilità sulle scelte tecniche. Tuttavia, dopo una stagione già segnata dai problemi fisici, il Napoli ha affrontato nuovamente il rischio di avere una rosa poco profonda: contro il Porto quel limite è emerso con chiarezza.
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