Romanò ricorda l’Inter: il debutto e il rimpianto
A 33 anni gioca nell’Universal Solaro e ripensa agli allenamenti con Zanetti, Cambiasso, Milito, Eto’o e Cassano
Andrea Romanò oggi gioca nell’Universal Solaro, ma non ha dimenticato gli anni trascorsi nell’Inter. A 33 anni, il centrocampista milita nel campionato di Promozione lombarda e conserva il rammarico per un problema fisico che condizionò il suo percorso in prima squadra.
Douglas
-30% su ordini da 129€ da Douglas
La nuova vita all’Universal Solaro
Romanò veste la maglia dell’Universal Solaro da cinque stagioni. Dopo l’esperienza nell’Inter, è il club in cui è rimasto più a lungo, anche grazie a un ambiente che considera sereno e attento alle persone.
«Fin quando non mi cacciano, la mia priorità è Solaro», ha raccontato nell’intervista a VareseSport. Nel club, oltre a giocare, segue anche i ragazzi e collabora con la Scuola Calcio Inter, attività che gli permette di restare vicino al mondo della formazione.
Prima di approdare stabilmente a Solaro, il suo percorso lo aveva portato in diverse piazze italiane: Reggio Calabria, Prato, Renate, Monza, Cuneo e Sudtirol. Una lunga serie di trasferimenti dopo la parentesi nel settore giovanile nerazzurro.
Il debutto tra Europa e San Siro
Romanò aveva iniziato a frequentare l’Inter a 13 anni. Con la Primavera conquistò il Torneo di Viareggio, la Youth League e lo Scudetto, vivendo due stagioni che considera tra le più significative della propria carriera.
Il 22 novembre 2012 arrivò anche l’esordio con la prima squadra, in Europa League contro il Rubin Kazan. Poche settimane più tardi giocò un’intera partita a San Siro, un’esperienza rimasta impressa nonostante le difficoltà successive.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
«Il mio rammarico più grande è che ho avuto un problema pesante con la pubalgia pochi mesi prima del debutto da titolare», ha spiegato Romanò. Secondo il centrocampista, quell’infortunio gli impedì di sfruttare pienamente l’opportunità che aveva davanti.
I campioni rimasti nei ricordi
Durante gli anni nerazzurri Romanò ebbe la possibilità di allenarsi con alcuni dei protagonisti del Triplete e con altri grandi giocatori arrivati in seguito. Tra questi ricordava Javier Zanetti, Esteban Cambiasso, Diego Milito, Wesley Sneijder, Samuel Eto’o e Antonio Cassano.
Indicare un solo compagno, ha ammesso, sarebbe complicato. Per professionalità, disponibilità verso i più giovani e atteggiamento quotidiano, ha però citato soprattutto Zanetti, Cambiasso e Ivan Ramiro Cordoba.
«Avevano tutto, eppure mostravano un’umiltà da elogiare», ha detto parlando dei veterani conosciuti all’Inter. Il bilancio resta positivo, anche se Romanò riconosce che il suo cammino avrebbe potuto svilupparsi diversamente: la parentesi in prima squadra fu breve e il problema fisico rese più difficile il prosieguo della carriera.
Continua a leggere
Federico Dimarco, l’Inter rinnova il contratto fino al 2028
Stipendio netto portato a 5,2 milioni: il laterale sale al sesto posto tra i giocatori più pagati del club
Inter e Milan, 46,5 milioni già spesi per lo stadio
I due club hanno già sostenuto le prime spese legate al progetto del Generali Stadium, per 46,5 milioni
Milan-Inter, ai tifosi la scelta del campione rivale
Prima del derby, milanisti e interisti indicano quale simbolo avrebbero voluto vedere con la propria maglia.
Canovi promuove l’Inter e critica la Roma in Champions
L’agente ha commentato il successo nerazzurro a Rotterdam e la rimonta subita dai giallorossi a Manchester