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Calcio 1 min di letturaAggiornato 3 min fa

Rabiot contro Calvarese: gli errori vanno ammessi

Il centrocampista del Milan ha contestato l’interpretazione sul fallo di Marcandalli, punito da Massa con un’ammonizione

Aggiornamento delle 23:39

Durante le proteste, Massa ha ammonito anche Rabiot ed espulso tre componenti della panchina rossonera. Calvarese ha poi precisato che il centrocampista si trovava a circa 65 metri dalla porta, leggermente defilato, elementi alla base della scelta del cartellino giallo.

Adrian Rabiot ha criticato Gianpaolo Calvarese per l’analisi sul contatto con Alessandro Marcandalli durante Genoa-Milan, terminata 2-1 per i rossoneri. Il centrocampista ha affidato la propria reazione a un commento pubblicato sotto il video dell’ex arbitro.

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La replica del centrocampista

Rabiot ha contestato la ricostruzione dell’episodio e ha sostenuto che gli errori debbano essere riconosciuti. Nel messaggio ha scritto: «Nella vita come nel calcio si possono fare errori bisogna almeno saperli ammetere. Mentire continuamente non vi farà andare avanti. Ed è il calcio italiano a subirne le conseguenze.. Pensateci. Bonne soirée».

Il riferimento è alla decisione presa da Davide Massa al 49’, quando il difensore del Genoa ha fermato il giocatore del Milan lanciato verso l’area. Marcandalli è stato ammonito, mentre Rabiot ha chiesto a lungo l’espulsione.

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Le valutazioni sull’ammonizione

Calvarese ha difeso la scelta dell’arbitro, spiegando che per valutare l’eventuale chiara occasione da rete occorre considerare possesso, traiettoria dell’azione, presenza degli altri difensori e distanza dalla porta. Secondo l’ex direttore di gara, anche un’eventuale decisione per il cartellino rosso non sarebbe stata modificata dal Var.

Luca Marelli, intervenuto su DAZN, ha giudicato sostenibile il giallo perché la porta si trovava a circa 55 metri e Ostigard avrebbe potuto recuperare la posizione. L’episodio, già esaminato dal Var durante la partita, ha quindi lasciato invariata la sanzione inflitta da Massa.

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