Parma, vittoria per 3-0 sul campo dell’Atalanta
Nella decima giornata, la squadra emiliana ha conquistato a Bergamo tre punti senza subire reti
Il Parma ha ritrovato una vittoria esterna in Serie A con almeno tre gol di margine dopo oltre sei anni. L’ultimo successo con questo scarto risaliva al 23 giugno 2020, quando i ducali batterono 4-1 il Genoa a Marassi.
Per Alberto Gilardino si tratta del primo successo da allenatore del Parma. Al termine, la Curva Nord ha contestato Maurizio Sarri e i giocatori dell’Atalanta. Dopo il turno, la squadra bergamasca resta a 11 punti, mentre il Parma raggiunge quota 8.
Il Parma di Gilardino conquista la prima vittoria della nuova gestione, a discapito dell'Atalanta di mister Sarri: il ciclo del nuovo tecnico stenta ancora a decollare. Quinta sconfitta per l'allenatore che 'predica' una difesa a quattro e a zona che continua a non funzionare. Termina 3-0 per i ducali tra i fischi della Curva Nord verso squadra e tecnico. Gelata da Fabbian a 6' dall'intervallo dopo un primo tempo dominato, la squadra bergamasca sfiora il pari con Zalewski per poi andare sotto 2-0 ad inizio ripresa a causa di una maldestra autorete di Zappacosta: infine prende il terzo gol da Lontani che si cava lo sfizio del tunnel a Pasalic. Di fronte ai ducali molto ordinati e pronti alle ripartenze, i nerazzurri accumulano una serie di occasioni che però non trasformano.
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L'avvio è di marca locale, con De Ketelaere protagonista su scambio con Rowe al 6'. Daffara chiude in angolo, mentre due minuti più tardi Zappacosta gli contende palla in posizione irregolare sul filtrante di Zalewski poi ripreso da Ederson per l'appoggio in porta annullato a Krstovic. Intorno al quarto d'ora un'altra fuga del belga dei nerazzurri dalla metà campo si conclude con un sinistro stavolta largo.
Gli emiliani sono ridotti a contenere: dal ventesimo fino intorno alla mezz'ora ci provano senza mira Ederson da fuori, Zappacosta calciando in fallo laterale il pallone lanciatogli basso da Scaslvini e Krstovic, contrastato da Troilo in angolo sul passaggio a centro area di Rowe. Gli ospiti, conquistato il primo corner al 35' sull'asse Valeri-Lontani, riescono a concludere di testa con Delprato che gira sull'esterno della rete la battuta di Sierro. Poi s'accende Fabbian, che prima costringe Zappacosta ad anticipare di testa in corner Lontani appostato sul secondo palo e quindi gira in porta con la stessa specialità la traiettoria di Sierro dall'angolo sinistro, infilandosi tra Krstovic e Scalvini. Si esauriscono i 2' di recupero con un sinistro al volo parato da Daffara a Zalewski.
La ripresa si apre con un anticipo a Lontani da parte di Zappacosta che infila però la propria porta al termine di una azione che parte da Fabbian e arriva a El Bilal Touré con palla messa davanti al secondo palo. Al decimo Rowe riceve da De Ketelaere davanti al lato corto dell'area piccola, ma il suo destro aperto di piatto è deviato in angolo da Daffara. Al 13' Lontani firma il tris aprendo nell'angolino il destro dal limite: Bernasconi rinvia corto di testa il lancio di Ndiaye, subentrato a Drobnic, sui piedi di Fabbian che innesca l'attaccante diciottenne. Al 26' il nuovo entrato Ordóñez manca il quarto gol su scarico al limite di Touré. Poco prima una parata di Daffara su Krstovic, attivato dalla sponda di Pasalic su cross a rientrare di Zalewki. Poi traversa alta di Pasalic su iniziativa di Idele e una mezza occasione ancora del montenegrino che svetta centralmente su un cross del 2007 di fascia che ha esorido anche in A dopo la presenza in Conference League contro il Pafos. Finisce quindi tra i fischi della Curva Nord che contesta i calciatori, intonando i cori "meritiamo di più" e "l'Atalanta siamo solo noi".
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Tra tre giorni c'è il Kairat Almaty, con la panchina atalantina che appare un po' traballante.
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