Napoli, l’idea 4-3-1-2 con De Bruyne dietro Hojlund
Gilmour regista, McTominay e Anguissa ai lati: il belga agirebbe alle spalle dell’attacco contro la Juventus
Il Napoli valuta un possibile passaggio al 4-3-1-2 contro la Juventus, senza abbandonare definitivamente il 4-3-3. La soluzione darebbe maggiore peso alla zona centrale e affiancherebbe un compagno a Hojlund.
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De Bruyne alle spalle delle punte
Il sistema ruoterebbe attorno a Kevin De Bruyne, schierato qualche metro più avanti rispetto al centrocampo. Da quella posizione il belga potrebbe ostacolare Douglas Luiz, individuato come principale riferimento nella costruzione bianconera, e trovare spazio tra le linee.
In avanti Hojlund avrebbe accanto un secondo attaccante. Il Napoli non dispone di una vera alternativa naturale nel ruolo di Raspadori, ma Lang o Giovane potrebbero essere adattati alla posizione per aumentare il pressing e la presenza offensiva.
Gilmour davanti alla difesa
La mediana sarebbe composta da Gilmour nel ruolo di regista, con McTominay e Anguissa ai suoi lati. L’assenza di Lobotka riduce le opzioni a disposizione, ma lo scozzese ha già mostrato affidabilità quando è stato chiamato a sostituirlo.
L’assetto consentirebbe di avere un uomo in più in mezzo al campo senza procedere a una revisione completa dell’impianto tattico. De Bruyne potrebbe così occuparsi anche delle linee di passaggio juventine, oltre a sfruttare la sua capacità di servire gli attaccanti.
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Il precedente del Genoa
L’ispirazione arriva anche dalla gara del Genoa, capace di creare problemi con due giocatori offensivi vicini. Osmajic agiva da riferimento avanzato, mentre Vitinha partecipava al pressing e provava a recuperare palloni in zone pericolose.
Quella disposizione aveva favorito gli inserimenti di Baldanzi. Una struttura simile potrebbe permettere a De Bruyne di incidere maggiormente, con Hojlund impegnato a tenere occupata la difesa e il secondo attaccante pronto ad aggredire gli spazi.
Il 4-3-3 resta possibile
L’ipotesi non comporta necessariamente un’altra modifica radicale. Dalle indicazioni della vigilia, Massimiliano Allegri sembra orientato a confermare il 4-3-3, anche perché le assenze di Spinazzola e Favasuli rendono meno praticabile la difesa a tre.
Di Lorenzo e Olivera hanno caratteristiche più adatte al ruolo di terzini che a quello di esterni a tutta fascia. Il risultato negativo della Juventus a Marassi, tuttavia, può spingere il Napoli a cercare qualche correttivo nella gara contro i bianconeri.
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