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Calcio 3 min di lettura1 ora fa

Napoli, De Laurentiis deve intervenire su preparazione e infortuni

La squadra ha registrato nuovi problemi fisici anche con Allegri: domenica arriva la Lazio, possibile ultima gara per il tecnico

Il Napoli vive da due anni una lunga emergenza sul piano atletico e medico, indipendentemente dall’allenatore in panchina. I problemi fisici hanno coinvolto anche calciatori senza precedenti significativi in infermeria.

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Una struttura oltre gli allenatori

Aurelio De Laurentiis dovrebbe valutare una revisione completa del settore che si occupa di preparazione e infortuni. L’obiettivo sarebbe costruire un’organizzazione capace di funzionare senza dipendere dalle scelte del tecnico di turno.

Il presidente potrebbe affidare a un gruppo di lavoro un’analisi approfondita delle cause e dei metodi utilizzati, sia sul versante atletico sia su quello sanitario. Nel calcio non esiste una formula infallibile, ma il Napoli avrebbe comunque il dovere di verificare il proprio modello e, se necessario, cambiarlo.


I casi dei giocatori più giovani

Il problema non riguarda soltanto calciatori con una lunga storia clinica. Favasuli, 22 anni, prima dell’arrivo a Napoli non aveva registrato infortuni muscolari rilevanti; l’unico precedente indicato è un’operazione all’appendice. In azzurro ha riportato il primo stop della carriera, una lesione di secondo grado al retto femorale della coscia destra, con un’assenza prevista di 60 giorni.

Anche Alisson Santos aveva uno storico privo di problemi degni di nota. Dopo il trasferimento al Napoli, invece, ha subito due lesioni al bicipite femorale nel giro di un mese, entrambe durante la sua esperienza con il club.

Vergara aveva già affrontato la rottura del crociato nel 2023, ma soltanto a Napoli ha dovuto fare i conti prima con un problema alla fascia plantare, costato 60 giorni di stop, e poi con una lesione del soleo. Si tratta, in tutti e tre i casi, di giocatori giovani e non di atleti a fine carriera.


Le assenze e il caso Allegri

Tra le situazioni più complesse ci sono quelle di Buongiorno e Beukema. Del primo è emersa a luglio, prima dell’inizio della preparazione, una lesione alla radice del menisco mediale del ginocchio destro: dopo l’intervento, il rientro è previsto nel 2027. Beukema ha invece saltato tutta la preparazione estiva a causa di una precedente infiammazione al tendine d’Achille.

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Nel frattempo il futuro di Massimiliano Allegri resta incerto. Napoli-Lazio, in programma domenica, potrebbe diventare decisiva: un ko sarebbe l’ottava sconfitta in 15 partite e potrebbe spingere De Laurentiis verso l’esonero, nonostante le smentite.

L’allenatore non è riuscito a trasferire alla squadra i principi e la mentalità del suo calcio. Prima di prendere una decisione, però, il presidente dovrebbe considerare quanto è accaduto alla Juventus dopo il precedente addio di Allegri e quanto sta succedendo al Milan con Ruben Amorim.


I precedenti dopo Allegri

Alla Juventus gli ingenti investimenti, in particolare quelli effettuati durante la gestione di Thiago Motta, non hanno portato trofei e il club ha anche mancato l’accesso alla Champions League con Luciano Spalletti. Al Milan la spesa ha raggiunto 150 milioni e il percorso di Amorim resta discontinuo.

Il tecnico portoghese può ancora chiudere il campionato al primo posto oppure scivolare fino al sesto. Per ora il Milan ha gli stessi punti raccolti nella scorsa stagione e in Europa League sta ottenendo risultati paragonabili a quelli del Napoli in Champions League.


La spiegazione degli allenamenti

Nella scorsa stagione molti tifosi avevano collegato gli infortuni ai metodi di Antonio Conte, considerati particolarmente duri. L’arrivo di Allegri, ritenuto più morbido dalla stessa narrazione, non ha però impedito il ripetersi degli stop muscolari.

Allegri ha ricordato che lo storico degli infortuni può aiutare a individuare i giocatori più esposti, riferendosi probabilmente anche al caso di Badiashile. I dati di Favasuli, Alisson Santos e Vergara mostrano tuttavia che il passato clinico non basta sempre a spiegare ciò che accade dopo l’arrivo a Napoli.

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