Mourinho: «Per il miglior Real servono tre anni»
Il tecnico portoghese ha parlato anche di Valverde, della Champions League e della morte di Jesús de Miguel
José Mourinho ha indicato in tre anni il tempo necessario per vedere il miglior Real Madrid. Il tecnico portoghese ne ha parlato alla vigilia della partita di Champions League contro l'AEK Atene.
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Mourinho e il tempo per crescere
Rispondendo a una domanda sul lavoro svolto sulla panchina del Real Madrid, Mourinho ha scelto ancora una volta l'ironia: «Tre anni». La battuta è arrivata al termine di una conferenza nella quale ha però riportato l'attenzione sull'obiettivo più immediato, cioè conquistare i punti necessari per assicurarsi la qualificazione.
Il Real Madrid è vicino all'accesso agli spareggi, ma non ha ancora raggiunto la qualificazione diretta agli ottavi di finale. Mourinho ha definito complicata la gara di Atene e ha ricordato che il club spagnolo ha vinto soltanto una delle otto partite disputate nella capitale greca. Secondo l'allenatore, il viaggio è arrivato tra due impegni di campionato, ma la squadra dovrà comunque cercare il successo.
Valverde tra centrocampo e difesa
Uno dei temi della conferenza è stato il ruolo di Federico Valverde. Mourinho considera il capitano del Real Madrid un elemento disposto ad adattarsi alle esigenze della squadra, anche quando questo significa giocare lontano dalla sua posizione abituale.
Il tecnico ha spiegato che la rosa era stata pensata con Valverde stabilmente a centrocampo. In quella zona, ha aggiunto, le alternative non sono numerose: oltre all'uruguaiano ci sono Tchouaméni, Camavinga, Bernardo e Thiago. Per questo motivo Valverde continuerà a essere utilizzato anche in mediana, pur potendo occupare la fascia sinistra quando necessario.
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Vinicius titolare ad Atene
Mourinho ha confermato che Vinicius partirà dall'inizio. Il portoghese ha poi ricordato le altre soluzioni offensive a disposizione, citando Brahim ed Endrick, e ha osservato che alcuni giocatori possono agire su entrambe le fasce. A suo giudizio, tuttavia, Vinicius rimane l'opzione più adatta per presidiare il lato sinistro.
L'allenatore ha anche respinto l'idea che una rosa ampia possa rappresentare un problema. Il Real Madrid affronterà la trasferta con l'obiettivo di avvicinarsi alla qualificazione, senza anticipare discorsi legati agli ottavi finché il passaggio del turno non sarà matematico.
Il ricordo di Jesús de Miguel
In apertura, Mourinho ha commentato la morte di Jesús de Miguel, calciatore di 30 anni del Tenerife deceduto dopo un duro contrasto di gioco. La notizia ha colpito particolarmente l'allenatore, che ha espresso vicinanza alla famiglia e agli amici del giocatore.
Il tecnico ha rivolto un pensiero anche all'altro atleta coinvolto nell'episodio, sottolineando quanto possa essere difficile per lui affrontare le conseguenze dell'accaduto. «È qualcosa di molto scioccante per tutti, soprattutto per chi vive ogni giorno sul campo e in competizione», ha detto Mourinho.
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