Meteo su Roma.

Calcio 4 min di lettura1 ora fa

Malagò, il programma per cambiare il calcio italiano

Il commissario e candidato alla presidenza conferma le priorità su giovani, impianti, sostenibilità e rapporti tra le componenti

Giovanni Malagò ha presentato il programma con cui torna a candidarsi alla presidenza della Figc.

Offerta del giorno6 novembre

Rowenta

-12% sui lavapavimenti da Rowenta

Scade tra 24 giorni
******


Fisco, scommesse e diritti televisivi

Tra i punti economici figura la richiesta di ridurre il peso fiscale sulle società sportive. Il documento valuta anche l’abolizione dell’Irap per le attività dedicate alla formazione, ai vivai, allo sviluppo locale e alle opere sugli impianti. È inoltre ipotizzata una modifica della stanza di compensazione, così da rendere più omogenei i meccanismi di pagamento tra club italiani e stranieri.

Malagò chiede poi che una quota degli introiti delle scommesse sul calcio venga destinata nuovamente al movimento. Il programma indica una raccolta complessiva di 15,4 miliardi di euro, ma non stabilisce quale percentuale dovrebbe spettare alla Federazione. Per contrastare la pirateria audiovisiva si punta invece sul rafforzamento di Piracy Shield e sulla collaborazione tra Agcom, Leghe e operatori televisivi.

La proposta conclusiva è quella di un “patto tra gentiluomini” tra le diverse componenti del calcio italiano. Nel documento si osserva che le condizioni per raggiungerlo sono venute meno, indipendentemente dal risultato delle elezioni.


Impianti e tutela degli arbitri

La candidatura comprende un piano nazionale per stadi e centri sportivi. Le misure indicate includono procedure autorizzative più semplici, strumenti finanziari dedicati, crediti d’imposta e accordi tra soggetti pubblici e privati. Un’attenzione specifica riguarda i progetti legati a Euro 2032 e il coordinamento con il commissario governativo per gli impianti.

Sul fronte arbitrale viene ribadita l’autonomia dell’Aia. Il programma prevede maggiori risorse per la formazione, il reclutamento dei giovani e la protezione dei direttori di gara, soprattutto davanti agli episodi di violenza nelle categorie minori.

Per VAR, Football Video Support e comunicazione audio si propone di lavorare sulla preparazione degli arbitri, sulla coerenza delle interpretazioni e sulla chiarezza delle spiegazioni al pubblico. Non è indicata una modifica precisa del protocollo VAR.


Giovani, nazionali e campionati

Il rilancio delle Nazionali viene collegato alla crescita dei calciatori italiani. Secondo i dati riportati nel programma, nella stagione 2024-2025 gli Under 21 italiani hanno giocato appena l’1,3% dei minuti totali della Serie A. Malagò individua il problema soprattutto nel passaggio tra settore giovanile e professionismo, nella fascia compresa tra 17 e 21 anni.

L’obiettivo è costruire un percorso continuo tra scuole calcio, Primavera, Serie C, Serie B e prime squadre. In questo progetto rientrano anche le seconde squadre e gli accordi con le realtà territoriali. Gli incentivi economici dovrebbero dipendere dal minutaggio reale e dalla continuità della formazione, non soltanto dalla presenza dei giovani nelle liste.

Per la Serie A il piano indica internazionalizzazione, aumento dei ricavi audiovisivi, nuovi stadi e maggiore equilibrio finanziario. La Federazione dovrebbe sostenere la crescita della massima serie senza limitarne l’autonomia, chiedendo però più investimenti nei vivai e nelle altre categorie.

In Serie B viene indicata la necessità di rafforzare il ruolo di campionato per la crescita dei giovani italiani, insieme a controlli economici più severi e strutture di livello adeguato. Per la Serie C, invece, si prospetta una revisione ampia: potrebbero cambiare numero delle squadre, formula, requisiti di ammissione, costi minimi e standard degli impianti. Il documento non fissa ancora né il numero ideale dei club né un nuovo formato.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La discussione dovrebbe coinvolgere Lega Pro, Aic, Aiac e rappresentanti delle società. Sono previsti anche premi per l’impiego qualificato dei giovani e un modello comune per le seconde squadre. “Il primo obiettivo deve essere prevenire le crisi, non inseguirle”, si legge nel programma.


Dilettanti, donne e formazione

Per la Lega Nazionale Dilettanti viene proposto un portale unico per tesseramenti, rimborsi, assicurazioni e pratiche amministrative. Il piano comprende inoltre un fondo permanente per contenere alcuni costi federali, finanziare le attività sociali e rafforzare le coperture assicurative.

Nel calcio femminile si punta a consolidare il professionismo attraverso investimenti nei settori giovanili, negli impianti, negli staff e nella medicina sportiva, con l’obiettivo parallelo di aumentare il numero delle praticanti. Il programma cita anche futsal, beach soccer e calcio paralimpico.

Dalla prossima stagione sportiva Malagò vorrebbe avviare l’obbligo progressivo di tesserare e impiegare tecnici abilitati in tutte le squadre dell’attività di base. Sono previsti corsi più accessibili, lezioni digitali e tutor per chi ha appena ottenuto l’abilitazione.

Il documento affronta anche i premi di formazione e gli indennizzi dopo l’abolizione del vincolo sportivo, cercando un bilanciamento tra libertà dei calciatori e investimenti dei club. Trovano spazio, infine, salute mentale, prevenzione degli infortuni, preparazione al lavoro dopo la carriera e armonizzazione delle regole sugli agenti sportivi.


La struttura della candidatura

Il testo conta 25 pagine, contro le 23 della versione di giugno, ed è articolato in 21 sezioni. La nuova proposta riprende in larga parte quella presentata per le elezioni dello scorso giugno.

Malagò, attuale commissario straordinario, rivendica anche alcune iniziative avviate nei mesi precedenti al commissariamento: la riorganizzazione del Club Italia, il rifinanziamento della Riforma Zola e il confronto con il Governo sulla costruzione e l’ammodernamento degli stadi.

Tra le modifiche organizzative viene indicata la separazione tra la presidenza federale e quella del Club Italia, oltre all’introduzione di un direttore tecnico e di un coordinatore per i progetti giovanili. Coverciano dovrebbe diventare un centro di riferimento per la metodologia e l’analisi dei dati.

La gestione federale immaginata dal candidato prevede tavoli permanenti tra le componenti, scadenze definite e una relazione annuale sui risultati raggiunti. Nella premessa Malagò presenta la scelta di riproporre gran parte del programma precedente come una conferma di coerenza.

Ti è piaciuto? Condividilo

La domanda di oggi

Le lettere personali possono favorire il dialogo tra le parti?

Continua a leggere