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Calcio 1 min di lettura53 min fa

Majorino: il Meazza ristrutturato resta l’unica strada

Il capogruppo del PD lombardo chiede di destinare le risorse dell’operazione al quartiere di edilizia popolare

Pierfrancesco Majorino, capogruppo del PD in Lombardia e candidato del centrosinistra alle eventuali primarie per Milano, rilancia l’ipotesi della ristrutturazione del Meazza. Per l’esponente dem, la costruzione di due impianti rischierebbe di favorire Inter e Milan.

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La proposta sullo stadio

Majorino ha affidato la sua posizione a una nota, ribadendo la preferenza per un solo impianto nella sede attuale. “La strada maestra per me rimane quella di uno stadio solo, cioè il Meazza ristrutturato”, ha scritto.

Il riferimento è al progetto legato all’area di San Siro e al confronto sulle possibili destinazioni urbanistiche del quartiere. Secondo Majorino, l’eventuale disponibilità economica generata dall’operazione dovrebbe essere utilizzata innanzitutto per intervenire sulle case popolari della zona.


La critica ai due impianti

Nel mirino è finita anche l’idea sostenuta da Mario Calabresi e Ignazio La Russa: mantenere operativo il Meazza accanto al nuovo Generali Stadium. Majorino considera questa soluzione rischiosa per gli equilibri economici dell’operazione.

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La sua obiezione riguarda i diritti volumetrici maturati dai club. Se Inter e Milan potessero costruire altrove sfruttando quei diritti, ha osservato il rappresentante del PD lombardo, l’ipotesi dei due stadi potrebbe trasformarsi in un vantaggio per le società.

Majorino ha definito questa eventualità “un inconsapevole regalo alle società di Inter e Milan”, richiamando una possibilità indicata dallo stesso La Russa. La discussione resta quindi legata sia alla scelta tra un impianto unico o due strutture, sia all’utilizzo delle risorse per il quartiere di edilizia popolare.

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