Maifredi: per la Juve servono Conte o Guardiola
L’ex allenatore boccia l’ipotesi Inzaghi e commenta anche Yildiz, Kolo Muani e la gestione di Spalletti
Gigi Maifredi ha indicato Antonio Conte e Pep Guardiola come allenatori ideali per rilanciare la Juventus, escludendo invece Simone Inzaghi dall’ipotesi di una squadra costruita per puntare in alto.
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Conte e Guardiola per la Juve
Intervenuto a Maracanà, programma radiofonico di Tuttomercatoweb, Maifredi ha sostenuto che la società bianconera debba ambire a un profilo di massimo livello. «Se vogliono sognare devono puntare a Guardiola», ha detto, spiegando che Inzaghi sarebbe un tecnico valido ma non eccezionale.
Secondo l’ex allenatore, Conte potrebbe essere la scelta più adatta per riportare la Juventus ai vertici nelle prime due stagioni. Guardiola, invece, rappresenterebbe un’opzione da provare a convincere facendo leva sulla Champions League e sulla possibilità di misurarsi anche nel calcio italiano.
Yildiz davanti ad Alajbegovic
Nel confronto tra Alajbegovic e Kenan Yildiz, Maifredi ha scelto senza esitazioni il talento della Juventus. A suo giudizio, il turco ha già dimostrato di possedere qualità decisive, tra cui la capacità di servire i compagni con passaggi filtranti, mentre l’altro giovane si è fatto apprezzare soprattutto per il tiro.
Il paragone con Matias Soulé resta più equilibrato, almeno per quanto visto nel primo tempo della gara citata dall’ex tecnico. Maifredi considera però Yildiz più completo e dotato di un repertorio maggiore. Sul conto di Randal Kolo Muani, invece, ha chiesto pazienza: l’attaccante non attraversa il periodo migliore, ma continua ad avere rapidità e movimenti utili alla squadra.
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Il lavoro di Carnevali
Parlando della Juventus e del compito affidato a Giovanni Carnevali, Maifredi ha ricordato la lunga esperienza del dirigente nel calcio e il percorso maturato al Sassuolo. Ha riconosciuto la sua capacità di amministrare una società organizzata, ma ha aggiunto che alla Juventus dovrà dimostrare di saper affrontare una situazione molto più complessa.
Il dirigente, secondo Maifredi, dovrà aiutare Luciano Spalletti a ritrovare equilibrio dopo la delusione vissuta con la Nazionale. L’ex allenatore ha inoltre ricordato l’assenza di due giocatori importanti in mezzo al campo, Manuel Locatelli e Khéphren Thuram, considerandola una perdita pesante per la squadra.
Le critiche alla gestione della Roma
Maifredi ha poi commentato le scelte di Gian Piero Gasperini nella partita della Roma. Ha difeso l’inserimento di Niccolò Pisilli, ritenendo che un tecnico esperto non prenda decisioni simili senza una motivazione precisa, ma ha criticato il cambiamento mostrato dalla squadra dopo una prima parte brillante.
L’ex allenatore ha contestato anche alcuni episodi arbitrali, citando il contatto tra Harry Maguire e Duván Castro e la ripetizione del rigore annullata per pochi centimetri. A suo giudizio, la gestione dell’incontro è stata incoerente rispetto ad altri casi in cui diversi giocatori entrano in area prima del tiro. «È stato mosso a pietà nei confronti di una squadra nobile. Scandaloso», ha concluso.
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