Lucca, l’ex tecnico Pergolizzi: meglio un prestito
L’allenatore che lo fece esordire a Palermo analizza le difficoltà dell’attaccante al Napoli e il confronto con Hojlund
Lorenzo Lucca potrebbe lasciare il Napoli in prestito a gennaio per giocare con maggiore continuità. Rosario Pergolizzi, l’allenatore che lo lanciò ai tempi del Palermo, considera questa una possibile strada per aiutarlo a ritrovare fiducia e gol.
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Il consiglio di Pergolizzi
Il tecnico ha però precisato di non voler indicare soluzioni sul piano tattico, perché non conosce da vicino il lavoro quotidiano dello staff azzurro. Dal punto di vista personale, invece, ritiene che Lucca abbia bisogno di sostegno e di sentirsi nuovamente importante all’interno della squadra.
“Probabilmente, se lo mandassero a giocare da qualche parte per poi farlo tornare, potrebbe essere una soluzione”, ha detto Pergolizzi parlando del possibile futuro dell’attaccante. Secondo l’allenatore, il problema non riguarda né il carattere del centravanti né i 40 milioni di euro spesi dal Napoli per acquistarlo dall’Udinese.
Pergolizzi ha spiegato che Lucca, in questo periodo, appare meno sicuro anche nei movimenti e negli spostamenti. A suo giudizio, chi lo segue ogni giorno dovrebbe comprendere quali sensazioni stia vivendo e quale sia la causa della perdita di confidenza sotto porta.
Il confronto con Hojlund
Al Napoli Lucca parte dietro Rasmus Hojlund, pronto a tornare titolare contro il Porto dopo aver superato la sindrome influenzale che gli aveva impedito di giocare contro la Juventus. Per Pergolizzi, il paragone tra i due attaccanti rischia però di essere fuorviante, perché hanno caratteristiche differenti.
“Hojlund attacca la profondità, ha gamba e permette alla squadra di abbassarsi per poi ripartire. Lucca, invece, è più portato al duello fisico e a muoversi dentro l’area”, ha spiegato il tecnico. L’ex allenatore del Palermo ritiene quindi che Lucca debba essere utilizzato secondo le sue qualità, eventualmente anche come seconda o terza punta.
Il centravanti, classe 2000, rappresenta un profilo fisico poco comune nel calcio italiano. Pergolizzi ha ricordato che giocatori con caratteristiche simili, tra cui Christian Vieri, Luca Toni e Gianluca Scamacca, hanno avuto bisogno di tempo prima di imporsi e sono stati criticati durante la crescita.
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Gli anni a Palermo
Lucca arrivò al Palermo dopo le esperienze nel settore giovanile del Torino e al Vicenza, dove aveva trovato poco spazio. Il trasferimento fu perfezionato con l’intervento di Castagnini e il giocatore approdò in Sicilia durante la stagione in Serie D.
In una squadra costruita per puntare alla promozione, Lucca riuscì a conquistare rapidamente la fiducia dei compagni e dell’allenatore. Contribuì alla vittoria del campionato e rimase a Palermo, segnando reti importanti prima di proseguire la carriera tra Pisa, Ajax e Udinese.
Proprio a Udine l’attaccante attirò l’attenzione del Napoli, che per lui investì circa 40 milioni di euro. Pergolizzi ha ricordato anche la personalità mostrata dal giocatore in episodi come quello legato al rigore, precisando però che dietro un atteggiamento talvolta ruvido si trova, a suo giudizio, una persona molto sensibile.
Il momento al Napoli
Dopo un buon avvio contro la Juventus, Lucca non ha sfruttato l’occasione avuta durante la partita. Il Napoli si prepara così a riaffidarsi a Hojlund dal primo minuto nella gara di Champions League contro il Porto, lasciando ancora l’attaccante italiano in una posizione secondaria.
Pergolizzi ha osservato che l’ambiente napoletano può aumentare le difficoltà per un giovane arrivato dall’Udinese, soprattutto in una società abituata a puntare ai vertici. A suo parere, Lucca non deve essere valutato come una copia di Hojlund: soltanto un impiego coerente con le sue qualità e un periodo di continuità potranno aiutarlo a migliorare.
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