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Calcio 3 min di lettura35 min fa

Luca Toni: «Alla Juve manca il Dna, Conte faticherebbe»

L’ex attaccante preferisce Kolo Muani a Pellegrino e prevede circa 20 reti per il francese

Luca Toni ha detto che Antonio Conte potrebbe restituire identità alla Juventus, ma avrebbe comunque difficoltà a vincere con una rosa colpita dagli infortuni.

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Il giudizio sulla Juventus

Secondo l’ex centravanti, alla squadra bianconera manca oggi la mentalità che l’ha contraddistinta per anni. Toni l’ha riassunta nell’obbligo di «vincere ad ogni costo» e ha ricordato un episodio vissuto al Bayern: dopo un pareggio ottenuto giocando bene, Oliver Kahn gli ha spiegato che per il club tedesco anche il pari viene considerato una sconfitta quando l’obiettivo sono i trofei.

L’ex bomber ha riconosciuto il peso avuto dalle assenze di Yildiz, Thuram e Locatelli. A suo giudizio, persino l’Inter accuserebbe il colpo senza tre titolari di quel livello. Il confronto con la Juventus del 2010-11, precedente all’arrivo di Conte, non lo convince del tutto: l’allenatore ha inciso con idee e mentalità, ma a cambiare davvero gli equilibri sono soprattutto i calciatori. Toni ha citato il passaggio da Felipe Melo ad Andrea Pirlo e l’arrivo di Arturo Vidal nell’estate 2011.


Il duello tra Kolo e Pellegrino

In vista di Fiorentina-Juventus, Toni ha indicato Kolo Muani come il centravanti dal quale si aspetta il rendimento migliore. Il francese, secondo lui, può agire sia al centro sia partendo da una posizione più esterna e dovrebbe arrivare a circa 20 gol. La rete segnata nelle ultime partite potrebbe aver restituito fiducia a lui e a Pellegrino, con la possibilità che entrambi si ripetano al Franchi.

Pellegrino viene descritto come un giocatore generoso e abile nel gioco aereo, ma ancora chiamato a trovare soluzioni personali con maggiore continuità. Per Toni, oggi è un attaccante da 10-15 gol stagionali, con margini di crescita. L’ex nazionale ha inoltre respinto l’idea che Gasperini possa aumentare molto il bottino di Kolo Muani: a suo parere, le punte finiscono per segnare quantità simili nei diversi sistemi di gioco. Ha invece promosso Malen per personalità e inserimento immediato.


Le scelte e la partita

Toni ha espresso una preferenza netta per Scamacca rispetto a Woltemade. La Juventus, ha osservato, dovrebbe puntare su un grande bomber oppure su un centravanti italiano; visti i risultati, l’attaccante azzurro non avrebbe fatto peggio del tedesco.

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Sulla gara di questa sera ha previsto una sfida equilibrata e nervosa. La Juventus cerca continuità, mentre a Firenze la partita ha un peso particolare per il legame con la rivalità bianconera: una vittoria potrebbe regalare ai viola alcuni giorni di serenità. La Fiorentina, che ha cambiato molto durante l’estate, è appena sopra la zona retrocessione; Toni ritiene però che diversi nuovi talenti possano emergere quando la squadra riuscirà a risalire.


I giovani e gli italiani

Tra Mastantuono e Alajbegovic, Toni ha scelto il giocatore del Real Madrid. Ne ha apprezzato tecnica, personalità e disponibilità a riprovare la giocata dopo un errore, accostandolo per caratteristiche ad Arjen Robben. Ha parlato bene anche di Oulai, definito un mediano tecnico della Fiorentina.

L’ex attaccante ha poi criticato il ridotto spazio riservato agli italiani nelle due formazioni. Ha citato Ndour, Brescianini e Vicario come alcuni dei pochi azzurri attesi in campo, definendo la situazione motivo di amarezza. Sul portiere della Juventus ha invece espresso soddisfazione: secondo Toni, Vicario sta dimostrando di poter sostenere il peso del ruolo.


I ricordi di Firenze e Bayern

Toni ha definito meritato il Pallone d’oro assegnato a Harry Kane, giudicando eccessive le polemiche sul riconoscimento. Ha ricordato anche la Scarpa d’oro conquistata nel 2006: dopo quel successo ha regalato ai compagni della Fiorentina un orologio con un ringraziamento inciso, spiegando di aver avuto bisogno dei loro rifornimenti per esprimersi al meglio in area.

A Firenze il compagno più coinvolto nei suoi scherzi era Sébastien Frey. I due si sfidavano anche sul terreno delle automobili, avendo entrambi una Ferrari. In un’occasione Toni ha fatto credere al portiere che una rivista automobilistica volesse dedicargli la copertina per la sua vettura; Frey ha abboccato e ha chiesto all’addetto stampa della Fiorentina di proporre anche la propria candidatura.

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