Logiudice vede lo Spezia campione in Serie C
Il direttore sportivo analizza i tre gironi e definisce il ritorno di Ronaldinho a Ravenna un’operazione di marketing
Pasquale Logiudice indica nello Spezia la squadra destinata a vincere il campionato di Serie C. Il direttore sportivo, già impegnato con Trapani, Catanzaro, Cavese e Juve Stabia, ha analizzato l’andamento dei tre gironi in un’intervista radiofonica.
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Spezia favorito nel Girone B
Secondo Logiudice, il raggruppamento centrale è il più competitivo. Anche le formazioni nelle zone basse dispongono di organici validi, come il Gubbio, attualmente penultimo, oltre a Grosseto, Livorno, Pescara e Perugia.
Lo Spezia, ancora imbattuto, ha convinto per continuità, organizzazione e qualità del gioco. Il dirigente ha apprezzato anche la scelta dell’allenatore, arrivato dopo una retrocessione con il Siracusa ma reduce da un lavoro giudicato molto positivo. «Credo che lo Spezia arriverà fino in fondo e vincerà il campionato», ha detto Logiudice, sottolineando anche l’esperienza del direttore sportivo e il forte coinvolgimento della tifoseria.
Il Ravenna, costruito per puntare al vertice insieme a Reggiana e Spezia, dovrà quindi provare a ridurre il distacco. La squadra aveva già lottato a lungo per le prime posizioni nella stagione precedente, ma ora si trova davanti una formazione considerata particolarmente solida.
Potenza in testa nel Girone C
Dopo dodici giornate, il Potenza guida il Girone C con 32 reti segnate: è il miglior attacco dell’intera Serie C. Logiudice ha riconosciuto i meriti della società, che da anni lavora con continuità e ha mantenuto una linea coerente nella scelta degli allenatori e nei sistemi di gioco.
Il dirigente ha citato il lavoro svolto prima da De Giorgio e ora da Tisci, oltre alla capacità di inserire i giocatori adatti alla categoria. Il primo posto, a suo giudizio, è meritato, anche se è stato favorito dalle difficoltà di squadre attese nelle zone alte. Tra le formazioni che stanno sorprendendo ha indicato anche Cerignola e Sorrento.
Catania, Bari e Salernitana stanno invece incontrando ostacoli. Per Logiudice, le pressioni ambientali e i problemi societari possono trasformarsi in alibi per i calciatori, ma il rendimento dipende anche dai numerosi cambiamenti negli organici e dalle sostituzioni degli allenatori. Le rivoluzioni ripetute, con dieci o undici giocatori modificati ogni anno, non aiutano a costruire continuità.
Cittadella e Union Brescia
Nel Girone A il duello principale è tra Cittadella e Union Brescia. La formazione bresciana aveva già ricevuto credito nella scorsa estate dopo il campionato precedente e i playoff, mentre il Cittadella ha iniziato la stagione oltre le aspettative.
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Logiudice ha spiegato che le due società seguono percorsi differenti. Brescia deve convivere con pressioni elevate; il Cittadella, invece, ha scelto negli anni di mantenere una linea di lavoro stabile, anche dopo la retrocessione, evitando investimenti eccessivi prima di consolidare la squadra.
La conferma dell’organico di base e l’arrivo di giocatori esperti della categoria hanno rilanciato la formazione veneta. Il dirigente ha definito Stefano Marchetti uno dei direttori sportivi più esperti del calcio italiano e prevede un confronto serrato con l’Union Brescia. Il Trento, ancora imbattuto e fermo a 24 punti, può inserirsi, ma viene considerato leggermente indietro rispetto alle prime due.
Il ritorno di Ronaldinho
Il 15 novembre Ronaldinho dovrebbe scendere in campo con il Ravenna nel derby contro il Forlì. Logiudice ha descritto l’iniziativa come un’operazione capace di attirare grande attenzione, ma ha espresso dubbi sul contributo tecnico che l’ex campione potrà offrire in un torneo basato soprattutto sulla corsa.
Il brasiliano ha dichiarato di voler segnare con il Ravenna il 300° gol della carriera. Logiudice ha ricordato le sue qualità naturali e ha sostenuto che, con la stessa mentalità agonistica di Cristiano Ronaldo, avrebbe potuto essere accostato a Maradona, Pelé e Messi.
Il possibile ritorno in panchina
Logiudice ha infine confermato di voler tornare a lavorare in una società. Negli ultimi quattro anni, ha spiegato, ha raggiunto obiettivi tra promozioni e salvezze, continuando nel frattempo a seguire campionati professionistici e categorie minori.
Il direttore sportivo ha ammesso l’esistenza di alcuni approcci recenti, senza però fornire dettagli. Le decisioni, ha chiarito, spettano ai presidenti e il mercato dei dirigenti segue dinamiche diverse per ogni società.
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