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Calcio 2 min di letturaAggiornato 14 ore fa

Lazio in vetta, la Juve passa con due magie

La squadra di Gattuso guida il campionato; Milan e Roma inseguono, l’Inter perde terreno nel derby

Aggiornamento delle 08:56

Andrea Pinamonti ha descritto come «una liberazione» il gol segnato al Cagliari, il suo secondo con la Lazio. L’attaccante, entrato nella ripresa, ha invitato la squadra a non pensare alla classifica e a concentrarsi su allenamenti e partite.

Aggiornamento delle 08:13

Nel ko contro la Juventus, il Napoli ha perso De Bruyne e Di Lorenzo all’intervallo e ha chiuso in dieci per l’espulsione di Marianucci. Gli azzurri affronteranno mercoledì il Porto in Champions con una situazione fisica e morale molto complicata. L’Inter sarà invece impegnata martedì contro il Feyenoord, sfida decisiva per evitare ulteriori problemi europei. In Como-Venezia il Var ha inoltre revocato un rigore ai lagunari; durante la partita sono stati captati insulti sessisti contro Ferrieri Caputi.

Aggiornamento delle 07:50

La Lazio ha battuto il Cagliari 2-1 in rimonta: dopo il vantaggio di Nzola, Isaksen ha pareggiato e Pinamonti ha firmato il gol decisivo nel finale. Per i biancocelesti è la nona vittoria nelle prime dieci giornate, con 28 punti.

Aggiornamento delle 07:40

Edy Reja ha detto alla Gazzetta dello Sport che la Lazio può puntare alla Champions e anche oltre, senza porsi limiti. Secondo l’ex allenatore, il successo sofferto sul Cagliari conferma la crescente maturità della squadra.

La Lazio ha conquistato il primo posto solitario dopo la decima giornata di campionato. Il successo sul Cagliari ha portato a sei la serie di vittorie consecutive della squadra allenata da Gattuso.

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Le prodezze della Juventus

La Juventus ha superato il Napoli grazie a due conclusioni di grande qualità. Alajbegovic e Boga hanno firmato i gol con tiri potenti e precisi, consegnando alla squadra di Spalletti tre punti pesanti.

La prestazione dei bianconeri, però, non ha offerto molto altro da ricordare. Per puntare alle posizioni più alte servirà una prova più completa, perché due lampi non possono bastare per tutta la stagione.


Il Napoli resta senza idee

Dopo le sette reti segnate nelle due partite precedenti, il Napoli è rimasto a secco contro la Juventus. La squadra di Allegri ha prodotto appena 0,41 gol attesi, con un solo tiro nello specchio e 0,15 gol attesi calcolati sulle conclusioni indirizzate in porta.

La fase offensiva ha quindi avuto un rendimento minimo, lontano da quello mostrato nelle uscite precedenti. Il ko ha riportato il Napoli a una versione più prudente e poco incisiva, senza soluzioni efficaci negli ultimi metri.


La Lazio guarda tutti dall’alto

Il successo sul Cagliari è arrivato al termine di una gara complicata, risolta dalla Lazio con ordine e pazienza. La rimonta ha confermato la solidità del gruppo, capace di gestire i momenti difficili senza perdere lucidità.

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I biancocelesti hanno raggiunto quota 24 gol e condividono con il Como la miglior difesa del torneo. Il vantaggio è di 3 punti sull’Inter e di 4 sulla Roma; il primato mancava da 5.836 giorni.


Milan e Roma inseguono

Il Milan ha battuto l’Inter nel derby, mostrando maggiore efficacia sul piano tattico e tecnico. Il lavoro di Amorim ha convinto i sostenitori rossoneri e la prestazione ha alimentato l’ipotesi di una corsa al titolo, anche se per concretizzarla serviranno i gol di Ramos.

La Roma ha invece travolto l’Udinese con cinque reti e ha raggiunto quota 28 gol in dieci giornate. Il gioco e la produzione offensiva ricordano sempre più l’Atalanta di Gasperini: per trovare un rendimento superiore a questo bisogna tornare alla stagione 2019-20, quando la squadra bergamasca era arrivata a 30 reti.


Inter, dubbi dopo il derby

La sconfitta contro il Milan ha messo in evidenza un approccio iniziale passivo e una squadra capace di reagire soltanto a tratti. L’Inter è andata ancora una volta in svantaggio, confermando una difficoltà ormai ricorrente, mentre la tenuta difensiva ha mostrato nuove fragilità.

A pesare sono state anche le scelte iniziali di Chivu e i cambi arrivati tardi. L’Inter conserva una rosa di alto livello, ma senza maggiore equilibrio e decisioni più efficaci sarà complicato restare nelle prime posizioni.

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