Juventus, il problema non è la corsa dopo il Genoa
A Marassi i bianconeri hanno corso più ad alta intensità, ma il Genoa ha distribuito meglio gli sforzi
La Juventus ha perso contro il Genoa, ma i dati atletici della gara non indicano una squadra incapace di correre. Al Ferraris i bianconeri hanno percorso 6,57 chilometri ad alta intensità, contro i 5,8 del Genoa.
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I numeri della partita
Il dato più significativo riguarda però gli scatti: la formazione ligure ne ha completati 150, mentre la Juventus si è fermata a 139. Il Genoa ha quindi alternato meglio le diverse forme di corsa, concentrando le energie nei momenti più utili.
Per alta intensità si intende il quarto livello di una scala che comprende camminata, corsa lenta, corsa media e scatti vicini alla velocità massima. Le distanze vengono rilevate tramite sistemi di tracciamento, con soglie che possono essere uguali per tutti oppure adattate alle caratteristiche dei singoli calciatori.
Energia spesa senza efficacia
La differenza, dunque, non sembra riguardare la quantità complessiva dello sforzo, ma il modo in cui viene impiegato. Il Genoa ha mostrato una maggiore organizzazione, mentre la Juventus ha spesso inseguito l’azione senza riuscire a trasformare la corsa in pressione efficace o recuperi del pallone.
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Percorrere più chilometri ad alta intensità può inoltre consumare in anticipo le riserve costruite durante la preparazione estiva. Quando questo dispendio non produce vantaggi concreti, la fatica finisce per pesare ancora di più sulla prestazione e sul risultato.
Le difficoltà di Spalletti
I numeri non bastano per definire brillante la condizione fisica della squadra, ma ridimensionano l’ipotesi che il problema principale sia la preparazione atletica. Il lavoro di Francesco Sinatti, considerato un riferimento nel settore, emerge dai dati prodotti dalla squadra durante la gara.
La Juventus dovrà quindi migliorare soprattutto la gestione dei momenti, il controllo del pallone e la lettura delle situazioni di gioco. La corsa, da sola, non consente di vincere i contrasti, conquistare le palle vaganti o scegliere con precisione negli ultimi metri: contro il Genoa lo sforzo c’è stato, ma non è stato sostenuto da sufficiente lucidità.
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La squalifica per due giornate lo terrà fuori dalla gara, con Marco Landucci ancora alla guida dei bianconeri.