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Calcio 3 min di lettura6 ore fa

Amoruso vede una Juve scollata: Spalletti può ricompattarla

L’ex attaccante bianconero analizza la crisi della squadra e indica Yildiz e Conceição come principali risorse offensive

Nicola Amoruso ha descritto una Juventus poco compatta e in difficoltà, alla vigilia della gara con il Napoli valida per la decima giornata di campionato. Secondo l’ex attaccante, Luciano Spalletti dispone degli strumenti per rimettere in equilibrio la squadra.

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Le risorse per ripartire

Amoruso ha individuato in Kenan Yildiz e Francisco Conceição i giocatori con le qualità più adatte a cambiare il volto della Juventus. Entrambi sono però alle prese con problemi fisici e il loro rientro potrebbe aumentare le alternative a disposizione dell’allenatore.

Sul rendimento offensivo, l’ex centravanti ha spiegato che Randal Kolo Muani non interpreta il ruolo di prima punta classica. Per valorizzarlo servono più verticalizzazioni da parte dei centrocampisti e iniziative degli esterni nell’uno contro uno. Contro il Lecce, ha osservato, qualche segnale diverso si è visto quando la squadra ha cercato con maggiore frequenza la profondità.

Amoruso ha inoltre indicato la necessità di aggiungere un attaccante capace di incidere subito. A suo giudizio, il profilo utile non sarebbe una scommessa, ma un giocatore esperto, affidabile e dotato di caratteristiche precise.


Le responsabilità della Juventus

L’ex bianconero ha respinto l’idea di attribuire la crisi a una sola persona. Le colpe, secondo la sua analisi, vanno distribuite tra tecnico e calciatori, mentre l’arrivo di Spalletti aveva inizialmente prodotto cambiamenti positivi sul piano del gioco e dell’atteggiamento.

Dopo il mancato accesso alla Champions League, Amoruso ha visto una formazione più fragile e priva di fiducia. Ha definito Cristiano Giuntoli? No, ha citato Carnevali e Massara come dirigenti preparati e con esperienza, ritenendo corrette le decisioni che prenderanno.

«Mi auguro però che Spalletti riesca a trovare la chiave giusta per dare una scossa a questa squadra», ha dichiarato Amoruso parlando dell’attuale momento bianconero. L’ex attaccante ha anche ammesso che avrebbe voluto verificare il rendimento della squadra se Igor Tudor avesse potuto lavorare più a lungo con maggiore continuità.

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Il confronto con il Napoli

La gara contro il Napoli, in programma a chiusura della domenica della decima giornata, presenta secondo Amoruso un livello di difficoltà elevato per la Juventus. Le recenti prestazioni, a suo parere, hanno mostrato una formazione partenopea in fase di recupero.

Il Napoli viene descritto come una squadra completa, sostenuta da una rosa ampia e di qualità. Una prestazione positiva contro la Juventus potrebbe aumentare la fiducia del gruppo e aiutarlo a ritrovare la brillantezza mancata nella prima parte della stagione.


Il ruolo del gruppo e della società

Amoruso ha ridimensionato l’utilità del ritiro come soluzione automatica ai problemi attuali. In passato, ha spiegato, permetteva ai calciatori di trascorrere più tempo insieme, confrontarsi dopo gli allenamenti e affrontare direttamente le tensioni interne.

Oggi il nodo principale sarebbe soprattutto caratteriale e legato alla compattezza dello spogliatoio. Commentando alcune dichiarazioni di Bremer, l’ex giocatore ha detto: «Ho percepito una squadra un po’ scollata: i panni sporchi si lavano in famiglia».

Nel suo ragionamento è entrato anche il rapporto tra dirigenza e squadra. Amoruso ha ricordato la presenza di Andrea Agnelli nello spogliatoio e la sua conoscenza delle dinamiche tra giocatori e allenatori. Ha poi escluso dubbi sull’attaccamento di John Elkann alla Juventus, legame che considera indiscutibile.

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